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Diego D'Avanzo·31. Mai 2026
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Diego D'Avanzo·31. Mai 2026
Il PSG ha vinto la sua seconda Champions League di fila: un’impresa riuscita soltanto a 9 club diversi nella storia del calcio e che, curiosamente, si è ripetuta più volte a cavallo tra gli anni ’60 e ’70.
Vediamo l'elenco e il contesto di ogni club che è riuscito a conquistare almeno una "doppietta" in Champions League.
Il Real Madrid inizia la sua tradizione vincente in Champions League dal principio: vittoria nella prima finale contro lo Stade Reims da cui acquista Raymond Kopa proprio quell'anno.
Poi sconfigge la Fiorentina di Julinho, Montuori, Sarti e allenata dal mitico Fulvio Bernardini. Dopo è la volta del Milan che perde solo ai supplementari: è la squadra di Nereo Rocco con Liedholm, Schiaffino e Cesare Maldini (Nordahl assente in finale). Ricordiamo che durante quell'annata accade la tragedia aerea che uccide quasi tutta la rosa del Manchester United, tra le squadre migliori al mondo.
Nel 1959 batte ancora lo Stade Reims che ha cambiato stella: Just Fontaine è all'apice della carriera ma nulla può contro Puskas, Di Stefano, Gento e l'ex Raymond Kopa.
L'ultima Champions di questo ciclo è anche la prima con Miguel Munoz in panchina (subentrato durante l'anno) al Real: allenatore che rimarrà in carica fino al 1975. Il risultato è già storia: 7-3 contro un Eintracht che veniva da un campionato tedesco non ancora organizzato a girone unico.
Si interrompe la striscia vincente del Real Madrid con l'avvento del Benfica di Bela Guttman: il 1960/61 è l'annata di José Aguas (11 gol), José Augusto (6 gol) e Joaquim Santana (4 gol) che sconfiggono in finale il Barcellona di Luis Suarez, Kocsis, Kubala ed Evaristo.
L'anno dopo entra in gioco Eusebio (acquistato l'anno prima ma non ancora tesserato) che segna una doppietta in finale contro il Real Madrid a cui non basta la tripletta di Puskas.
Dopo la prima vittoria del Milan, è il momento del biennio nerazzurro di Helenio Herrera: la "Grande Inter" con Mazzola (capocannoniere), Facchetti, Luis Suarez (ex Pallone d'Oro), Jair e altri campioni batte il Real Madrid nell'ultima finale che vede giocare insieme Puskas e Di Stefano.
L'anno seguente è una vera e propria vittoria di squadra contro il Benfica, trascinato da Eusebio (che vincerà il Pallone d'Oro) e José Torres. Si tratta della seconda finale persa dal Benfica in 3 anni dopo quella contro il Milan.
Il triennio dell'Ajax allenato prima da Rinus Michels e poi da Stefan Kovacs cambia il calcio in sé, oltre a scrivere il nome del club nella storia della Champions. In panchina Michels sdogana il concetto di "calcio totale" che si riflette nella tattica e anche nei tabellini: perché il miglior marcatore dell'Ajax ha 4 gol nel 1970/71.
I campioni però ci sono eccome: Neeskens e Cruyff su tutti, con l'ultimo che segna la doppietta all'Inter in finale e vince il Pallone d'Oro. Nel 1973 l'Ajax sconfigge la Juventus in una partita combattuta nonostante l'1-0 segnato dopo 5'.
Il Bayern Monaco viene promosso in Bundesliga nel 1965 - secondo anno di esistenza della competizione - e nel giro di 9 anni arriva a vincere la Champions League: Meier-Beckenbauer-Muller è la spina dorsale a cui aggiungere delle leggende come Hoeness, Breitner (per il primo anno) e Rummenigge (solo nell'ultimo).
Gli avversari sono tutti dei novizi delle finali, come lo sono anche i bavaresi. L'Atletico ferma il Bayern sull'1-1 ai tempi supplementari ma cade 4-0 nella ripetizione dell'incontro (doppietta del capocannoniere Muller); a cui seguono le vittorie contro Leeds (altro gol di Muller) e St-Etienne dopo aver spazzato via il Benfica in semifinale.
Doppietta per il Liverpool di Bob Paisley che nel 1976/77 con dei campioni come Keegan (che vincerà il Pallone d'Oro solo all'Amburgo), Tommy Smith, Phil Neal e Hughes ribalta due volte una sconfitta all'andata: nei quarti e in semifinale, vincendo poi la finale col Gladbach (la cui punta di diamante è Heynckes).
L'anno dopo Keegan lascia il Liverpool ma entrano in rosa tre scozzesi: Dalglish, Souness e Hansen che danno nuova linfa al gruppo. I Reds hanno un percorso durissimo: battono Benfica e - ancora - il Gladbach prima di arrivare alla finale col Bruges di Ernst Happel (che vincerà poi una Champions con l'Amburgo). Il Liverpool vince con un gol del neo-arrivato Dalglish.
La storia più incredibile della Champions è quella del Nottingham Forest: promosso in First Division nel '76/77, vince subito il campionato inglese nel '77/78 e quindi partecipa alla Coppa dei Campioni '78/79.
Il miracolo degli allenatori Brian Clough e Peter Taylor comincia battendo i campioni in carica del Liverpool, passeggia agli ottavi e quarti per poi battere il Colonia in semifinale. In finale contro il Malmo è decisivo un uomo acquistato a gennaio, il primo giocatore pagato 1 milione di sterline: Trevor Francis.
L’anno dopo il percorso rischia di infrangersi ai quarti contro la Dinamo Berlino, ma il Nottingham ribalta la sconfitta dell’andata, mentre in semifinale batte l'Ajax. In finale non c'è Trevor Francis (infortunato) ma basta il gol di Robertson per battere l'Amburgo.
Arrigo Sacchi dopo aver vinto il campionato (unico in carriera) al primo anno di Serie A, vince anche la Champions la stagione seguente. La squadra è storica e c'è poco da aggiungere ai nomi: Gullit, Van Basten. Rijkaard, Baresi, Maldini e non solo.
I rossoneri però soffrono contro la Stella Rossa, la gara viene interrotta per nebbia e nella ripetizione vincono ai rigori, poi il Milan batte di misura il Werder Brema e schianta Real Madrid e Steaua Bucarest.
Sofferenza anche nell'anno seguente: il Real viene subito battuto, dopo arrivano le vittorie ai supplementari contro Mechelen e Bayern, quest'ultima grazie alla regola dei gol in trasferta. La finale è contro il Benfica di Eriksson: 1-0 di Rijkaard.
Ora ci avviciniamo ai giorni nostri e la memoria va solo rinfrescata: il derby vinto ai rigori con l'Atletico e l'errore di Juanfran; il 4-1 di Cardiff alla Juventus e il 3-1 contro il Liverpool nella serata storta di Karius in porta. Storia recente, ma pur sempre storia quella scritta del Real di Zinedine Zidane.
La prima squadra francese a vincere due Champions di fila, la squadra a segnare più gol di scarto in una finale di Champions mostrando il calcio più bello ed efficiente in Europa. Qua c'è poco da ricordare ma - per ora - soltanto da vivere il PSG di Luis Enrique.
📸 2014 Getty Images
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