🎙️ ADL: “Orgoglioso di aver reso competitivo e sostenibile il Napoli, ma servono le strutture” | OneFootball

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·6. Juli 2026

🎙️ ADL: “Orgoglioso di aver reso competitivo e sostenibile il Napoli, ma servono le strutture”

Artikelbild:🎙️ ADL: “Orgoglioso di aver reso competitivo e sostenibile il Napoli, ma servono le strutture”

“Mio padre si è laureato a Napoli, alla Federico II, e allora prima di iniziare il discorso volevo dare il benvenuto al nuovo rettore della Federico II Andrea Mazzucchi. Cari amici, care autorità presenti, cari partner, signore e signori della stampa e soprattutto tifosi azzurri, benvenuti a tutti voi. Volevo ringraziare Leonardo Massa per averci messo a disposizione l’ammiraglia della flotta per questa presentazione della maglia per il centenario. Siamo a bordo di questa splendida nave, la MSC World Europa, per presentare la nostra maglia Home 2026/27, l’elemento simbolico più importante della stagione del centenario. Questa ricorrenza sarà celebrata per l’intero anno. Cento anni di passione, di cadute, di rinascite, di successi”.

NAPOLI E IL CALCIO – “Il calcio a Napoli ha una storia ultracentenaria. Le sue origini risalgono agli ultimi anni dell’800. Le prime esperienze cittadini, fino alla nascita del Naples Football Club nel 1906, poi però nel 1911 alcuni soci dissidenti ne uscirono per formare l’Unione Sportiva Internazionale. Poi ci ripensarono e rientrarono nel 1922, formando l’Inter Naples, che con l’Inter non ha niente a che fare. Il cambio di denominazione del 25 agosto 1926 diede poi inizio all’avventura dell’Associazione Calcio Napoli, il club che poi nel 1964 avrebbe assunto l’attuale denominazione, SSC Napoli. C’è una data simbolica, che nella memoria collettiva azzurra è divenuta sinonimo d’appartenenza, il 1° agosto 1926. E’ un simbolo, perché nella realtà la nascita ufficiale del Napoli viene attribuito dagli storici a tanti momenti diversi. Questa data del 1° agosto può però essere presa come data simbolica. Per un anno intero questo centenario ci terrà impegnati con manifestazioni, dibattiti, incontri. E anche con un film che stiamo scrivendo con Maurizio De Giovanni e Mimmo Carratelli, che sarà tra fine ottobre e inizio novembre nelle sale di tutta Italia. Per il 1° agosto stiamo preparando un evento speciale, nel cuore della città. Un evento a cui sarà invitata tutta la città, al fine di unire i tifosi e alcune leggende che hanno scritto pagine memorabili della nostra storia”.


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I TIFOSI – “Ma i tifosi del Napoli sono in tutto il mondo, per questo porteremo il centenario anche fuori dai confini italiani. In questa stagione storica ci accompagnerà un augurio, più che un claim: “Pe cient’anne”. E’ il nostro modo di dire che vogliamo guardare indietro, ma anche lontano. Che vogliamo che questa fase di rinascità della città e del club prosegua ancora a lungo, che il Napoli rappresenti nel mondo la forza e la bellezza della sua terra. Esiste un legame tra Napoli e il Napoli che ha pochi eguali nel panorama sportivo mondiale. Un legame che non si compra e non si costruisce artificialmente. Le immagini degli scudetti conquistati negli ultimi anni sono state seguite e apprezzate in tutto il mondo. Ben 70 milioni di persone nel mondo hanno visto i festeggiamenti per lo Scudetto sul Lungomare”.

LA CRESCITA – “Napoli è cresciuta in ogni ambito: cultura, sport, cinema, estetica e non solo. Ma ora tutto succede insieme. E quando tutto si allinea, inizia il movimento che attraversa la città, le persone, il linguaggio, la cultura. E che non riguarda più solo Napoli, ma il modo in cui Napoli guarda al mondo. Il Napoli momentum. Un movimento che si allinea alla storia del Napoli Calcio e la proietta in una nuova fase. Vogliamo guardare al futuro, senza però dimenticare il passato. E’ tornato a far parte della nostra identità visiva il Corsiero del Sole. Il presidente Giorgio Ascarelli, il primo della nostra storia, lo scelse come simbolo del club. Poi la nostra tipica ironia trasformò il destriero in ciuccio dopo la disastrosa prima stagione nella massima serie. Oggi crediamo che il Napoli sia pronto a riabbracciare il suo emblema originario. Ci sosterrà in questo intento la Treccani, che per la prima volta nella sua storia sposerà il progetto di un club calcistico con una pubblicazione speciale. Diventerà parte della nostra storia la maglia realizzata da Valentina De Laurentiis e il suo team, in collaborazione con EA7 di Giorgio Armani. Giorgio, che ricordiamo sempre con grande affetto, stima e riconoscenza per come ha rappresentato l’Italia nel mondo”.

LA DIVISA – “Volevamo una divisa che accompagnasse Napoli per tutta la stagione. Una maglia capace di unire il ricordo di ciò che siamo stati all’ambizione di voler galoppare per sempre verso maggiori successi. E proprio perché questa maglia tiene insieme passato e futuro, abbiamo deciso di lanciarla stamattina con un’immagine di Diego Armando Maradona. Abbiamo unito l’intelligenza artificiale all’immortalità del più grande calciatore di ogni tempo. Perché Diego continua a camminare insieme a noi. La maglia ospiterà anche le nostre aziende partner. Oltre al main sponsor, MSC, c’è anche sulla manica DongFeng. Resta al nostro fianco Sorgesana, che ci sostiene dal 2005, in uno dei sodalizi più longevi del calcio europeo. Quando ripenso a quegli anni, ricordo un inizio che pareva impossibile. Da allora siamo passati dai campi della Serie C alla vetrina della Champions League. Abbiamo vissuto promozioni e qualificazioni europee, celebrando insieme 7 trofei, di cui due Scudetti e una Supercoppa nelle ultime tre stagioni. Siamo stati sempre ai vertici del calcio italiano e tra le realtà più riconosciute a livello europeo. Questo non sarebbe potuto accadere senza i nostri tifosi. Perché un presidente può avere idee e ostinazione, ma un club come il Napoli vive nella voce dei propri tifosi”.

L’ORGOGLIO DI ADL – “Il mio orgoglio più grande è essere riuscito a rispettare il valore di questo club, rendendolo competitivo ma sostenibile. E questo bisogna sottolinearlo anche per il futuro”.

L’APPELLO AL SINDACO – “Cari sindaco e presidente Fico, la mia ultima esperienza negli Stati Uniti mi ha portato negli stadi americani. Io non ero molto fiducioso, anche perché Infantino non è che mi avesse convinto molto. Prezzi molto alti, stadi adattati perché lì si giocano altri sport, ma io ho visto due partite dal vivo, oltre alle altre partite viste in tv a Los Angeles. Sono andato allo stadio, da circa 90 mila posti. Ho visto una partita della Svizzera, contro la Bosnia, per far felice mia moglie. E un’altra era Belgio-Iran, con il Belgio che ha due giocatori nostri. In trenta secondi siamo stati controllati dalla polizia, siamo arrivati con l’auto nel garage, siamo arrivati in una suite particolare, e ce ne sono 226 in quello stadio, costato 6 miliardi di dollari. Caro sindaco, anche se non sei tifoso del Napoli ma hai abbracciato altri colori, io ti stimo e ti sono amico. Fico invece è molto tifoso del Napoli, e come presidente della Regione non guasta. Fare un betting va sempre bene, ma fare una contrapposizione muscolosa non va bene”.

IL FUTURO DEL NAPOLI – “Dobbiamo renderci conto, incontrandoci, come massimizzare gli sforzi economici vostri e i miei. E trovare delle soluzioni che possano compendiare un aumento di stabilità e di forza del Calcio Napoli. Noi abbiamo sempre avuto questa discriminazione italica: il Nord è il top e al Sud siamo poverelli. Io ho inverito questa copyline, ma ora bisogna darsi da fare. Se Inter e Milan costruiscono una stadio ivestendo 1,8 miliardi. E se la Roma ha già trovato i terreni e investirà la stessa cifra, noi ci troveremo tra qualche anno a non avere introiti sufficienti per rendere competitiva la squadra come io ho sempre ottenuto e fatto per vincere due Scudetti e stare 16 volte in Europa. Il Napoli non fattura né quanto l’Inter né quanto il Milan né quanto la Juventus. Quindi deve faticare, come diceva il buon Conte. Ma servono anche le strutture. Io ci posso metterà creatività e capacità finanziaria, ma poi servono le strutture. Senza l’amore di mia moglie Jacqueline e dei miei figli Luigi, Valentina ed Edoardo io non avrei ottenuto nulla di tutto ciò. E senza il sostegno dell’AD Andrea Chiavelli, al mio fianco dal primo giorno. Senza il lavoro di tutti gli staff tecnici e sportivi, dei calciatori, dei dipendenti, dei collaboratori. Un tuffo nel passato di nomi: da Reja a Mazzarri, da Benitez a Sarri,da Ancelotti a Gattuso, da Spalletti a Conte. Senza dimenticare Marino, Bigon, Giuntoli e Manna. E senza dimenticare il sostegno dei tifosi. Oggi, quando guardo al futuro, immagino insieme a loro un Napoli sempre più forte e solido. Un Napoli dotato delle strutture che merita un club così importante: stadio e centro sportivo. Nessuno di voi si ricorda mai che mentre a Roma, all’Inter, al Milan hanno trovato tutto le nuove prioprietà, noi abbiamo trovato nulla, abbiamo trovato un club fallito, niente strutture. L’obiettivo che ci siamo dati in questa nuova fase è quello di fare stadio e centro sportivo, ci lavorerò giorno e notte come ho sempre fatto. Allora, cari napoletani, diciamocelo ogni giorno fino al 31 luglio 2027 e oltre, perché a noi la festa piace: Pe cient’anne”.

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