Calcionews24
·13. Juni 2026
Amorim nuovo allenatore del Milan: scatto del portoghese, ora è in pole position per la panchina rossonera!

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La brusca e definitiva frenata nelle trattative con Ralf Rangnick cambia radicalmente gli scenari del mercato milanista. La fine del dialogo con il manager tedesco rende, paradossalmente, molto più libera e autonoma la ricerca del nuovo allenatore da parte del Milan. Una delle rigide condizioni poste dall’attuale ct dell’Austria, infatti, riguardava proprio il pieno controllo sulla scelta della guida tecnica. Ora che Rangnick è definitivamente scomparso dai radar rossoneri, la dirigenza del Diavolo può proseguire il proprio casting direttivo in totale libertà e senza alcun vincolo esterno.
Come evidenziato dalle recenti indiscrezioni rilanciate da La Gazzetta dello Sport, questo nuovo assetto decisionale spiega in modo cristallino il brusco calo delle quotazioni di Oliver Glasner. Il tecnico era considerato il fedelissimo di Rangnick e la sua candidatura è inevitabilmente tramontata insieme a quella del dirigente. Di contro, si registra un netto rialzo per Ruben Amorim. Non si tratta di un semplice fixing legato alle speculazioni di mercato: l’allenatore portoghese è clamorosamente balzato in pole position a seguito di un ulteriore e lungo colloquio andato in scena nella giornata odierna con la proprietà. Le intenzioni del club sembrano serie, tanto che per lui si parla già di una proposta da due stagioni con un’opzione per la terza.
In questo delicato contesto di rifondazione tecnica, il mister lusitano rappresenta un nome relativamente nuovo rispetto agli altri papabili, ma la sua candidatura ha acquisito grande consistenza con il passare dei giorni. Con la progressiva e attenta scrematura della short list stilata dal club, Amorim ha sbaragliato la concorrenza. È vero che il tecnico è reduce da un’esperienza decisamente poco gratificante alla guida del Manchester United — avventura conclusasi in Inghilterra con risultati molto al di sotto delle attese e un inevitabile esonero —, ma a prescindere dai trascorsi in Premier League, viene considerato dal Milan come uno dei candidati più adatti in circolazione per impostare il nuovo ciclo sportivo e ridare entusiasmo all’ambiente.
Sotto il profilo strettamente tecnico, la filosofia calcistica del portoghese sposa alla perfezione le caratteristiche di gioco richieste dalla proprietà. Gerry Cardinale, nelle ore successive alla disastrosa fine del campionato, aveva espressamente dettato le linee guida per il futuro: baricentro alto, aggressività e riconquista immediata della palla. Idee che si sposano con i dettami di Amorim, tecnico che, tra l’altro, era già finito nel mirino del Milan due anni fa, prima che la scelta ricadesse su Paulo Fonseca.
Sullo sfondo, nella corsa alla panchina, rimane comunque vivo anche il profilo di Matthias Jaissle. Il tedesco rappresenta però una pista decisamente più complessa a livello finanziario: è infatti saldamente vincolato al suo attuale club, l’Al-Ahli, da una pesante clausola rescissoria di 6 milioni di euro, ostacolo che al momento frena le manovre del Diavolo.







































