Calcionews24
·16. Juli 2026
Argentina infinita: Scaloni spiega perché sempre nel finale

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La storica rimonta contro l’Inghilterra ha confermato un dato clamoroso e ormai consolidato nel cammino dell’Argentina in questa Coppa del Mondo: la straordinaria capacità di non arrendersi mai. Nelle sette partite disputate finora, la Selección ha messo a segno diciannove reti complessive, ma ben dodici di queste sono state realizzate dal 76′ minuto in poi. Una tendenza che fotografa una squadra con una tenuta mentale e fisica impressionante.
«È pazzesco quello che ha fatto questa squadra», ha commentato Lionel Messi. «Ribaltare un’altra partita a eliminazione diretta in un Mondiale, dove nessuno ti regala nulla ed è difficilissimo fare gol, dimostra che questo gruppo compete, non abbassa mai le braccia e ci prova fino alla fine».
Gli esempi più freschi di questa epica sono il colpo di testa vincente di Lautaro Martínez su assist di Messi e precedentemente il destro preciso di Enzo Fernández che ha reso vano il tuffo di Pickford. Quando la stanchezza si fa sentire e le menti degli avversari si appannano, l’Argentina cresce, spinta anche dalla qualità dei subentrati. Giocatori come Nico González, Gonzalo Montiel, Nicolás Otamendi e lo stesso Lautaro Martínez entrano sempre con l’impatto ideale.
Il ct Lionel Scaloni ha spiegato così la forza del suo gruppo: «Se non hai in panchina elementi come Lautaro Martínez o Nico González, che corre come un animale e arriva ovunque… puoi anche essere un mago, ma la realtà è che l’importante è avere i giocatori».
I gol realizzati contro gli inglesi sono solo l’ultimo capitolo di una lunga serie di firme arrivate nei minuti finali:
Domenica, nella finalissima contro la Spagna, l’Argentina proverà a sprigionare ancora una volta la sua magia nel finale.
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