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·15. Juli 2026
đ„ Argentina-Inghilterra, rivali OLTRE il calcio! Dalle Falkland alla âMano de Diosâ, che storia âïž

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La Spagna questa sera conoscerĂ il suo avversario nella finalissima Mondiale di domenica a New York: la storia della sfida eterna tra Argentina e Inghilterra.
Quella tra Argentina e Inghilterra, match valido per la seconda semifinale del Mondiale in Nord America, non Ăš una semplice rivalitĂ sportiva. Ă una sfida che affonda le proprie radici nella storia, nella politica e in una guerra che ha segnato profondamente entrambi i Paesi. Ogni volta che le due nazionali si affrontano, il peso del passato torna inevitabilmente a farsi sentire.
La rivalitĂ tra Argentina e Inghilterra affonda le proprie radici ben oltre il calcio. Nel 1982 i due Paesi si affrontarono nella Guerra delle Falkland, o Guerra delle Malvinas secondo la denominazione argentina, scoppiata dopo lâoccupazione dellâarcipelago da parte della giunta militare guidata da Leopoldo Galtieri. Il Regno Unito rispose inviando una task force navale che, dopo 74 giorni di combattimenti, riconquistĂČ le isole.
Il conflitto costĂČ la vita a oltre 900 persone e segnĂČ profondamente entrambe le nazioni: in Argentina accelerĂČ la caduta della dittatura militare, mentre nel Regno Unito rafforzĂČ il consenso attorno al governo di Margaret Thatcher. Ancora oggi la sovranitĂ dellâarcipelago resta oggetto di disputa e, in Argentina, il ricordo delle Malvinas continua a rappresentare una ferita aperta. Monumenti, vie e persino uno stadio, lâEstadio Malvinas Argentinas di Mendoza, testimoniano quanto quel conflitto sia ancora vivo nella memoria collettiva.
Le tensioni tra Argentina e Inghilterra, perĂČ, non nascono esclusivamente dalla guerra. GiĂ ai Mondiali del 1966 gli argentini avevano accusato gli inglesi di essere stati favoriti dallâarbitraggio nei quarti di finale disputati in Inghilterra. Lâespulsione del capitano Antonio RattĂn alimentĂČ per anni il sentimento di ingiustizia, tanto che quella sfida venne ribattezzata in Argentina âel robo del sigloâ, il furto del secolo. Da allora il confronto con lâInghilterra Ăš diventato uno dei piĂč sentiti del calcio mondiale, secondo soltanto al clĂĄsico contro il Brasile.
LâAzteca e la notte che cambiĂČ la storia
Il capitolo piĂč celebre di questa rivalitĂ resta inevitabilmente il quarto di finale del Mondiale del 1986. In quella partita Diego Armando Maradona trasformĂČ una semplice sfida di calcio in una pagina immortale della storia dello sport. Prima il celebre gol realizzato con la mano, passato alla storia come la âMano de Diosâ, poi appena quattro minuti piĂč tardi il âGol del Secoloâ, una straordinaria azione personale in cui superĂČ mezza squadra inglese prima di battere Peter Shilton. Due reti diversissime tra loro, entrambe entrate per sempre nella leggenda.
Negli anni successivi Argentina e Inghilterra hanno continuato ad affrontarsi nei grandi tornei, alimentando una rivalitĂ che non ha mai perso intensitĂ . Ogni incrocio tra le due nazionali riporta inevitabilmente alla memoria quei precedenti, trasformando ogni partita in qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo. Per gli argentini rappresenta ancora oggi una questione dâorgoglio nazionale; per gli inglesi resta lâoccasione per cancellare il ricordo della âMano de Diosâ e della notte dellâAzteca.
Gli interpreti della sfida di questa sera sono ovviamente diversi ma il fascino resta altissimo. Da una parte lâArgentina campione del Mondo in carica, trascinato da Lionel Messi, che dopo aver sbattuto fuori Capo Verde, Egitto e Svizzera, vuole conquistare la seconda finale consecutiva del Mondiale. Di fronte i Tre Leoni di Thomas Tuchel, trascinati dai gol pesanti di Jude Bellingham e Harry Kane, e trascinati soprattutto dalla voglia di concretizzare quel famoso canto âItâs Coming Homeâ in unâautentica realtĂ .







































