Calcionews24
·6. Juli 2026
Balogun ci sarà per Stati Uniti Belgio! I Diavoli Rossi avevano fatto ricorso, arriva il comunicato di Infantino

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Un clamoroso polverone regolamentare infiamma la vigilia della attesissima sfida dei Mondiali 2026 tra USA e Belgio. Il bomber statunitense Folarin Balogun è stato autorizzato a giocare nel match di stasera, cancellando di fatto i dubbi legati a una sua squalifica dopo il rosso (poi revocato) contro la Bosnia. La decisione d’urgenza ha sollevato pesantissimi sospetti di pressioni politiche, costringendo il Presidente della FIFA Gianni Infantino a un duro intervento pubblico per difendere l’operato della federazione. La federazione del Belgio aveva presentato un ricorso formale che però è stato respinto.
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Questo il comunicato ufficiale rilasciato dal capo della federazione internazionale:
“Ho letto i commenti pubblici riguardo alla decisione del Comitato di Disciplina indipendente della FIFA relativa alla squalifica di Folarin Balogun, e vorrei ribadire un principio fondamentale della governance della FIFA. Gli organi giudiziari della FIFA sono indipendenti. Operano in autonomia, applicano il Codice Disciplinare della FIFA e decidono i casi in base alle normative applicabili e ai fatti specifici davanti a loro. La loro indipendenza è essenziale per la credibilità e l’integrità del calcio, e questo deve sempre essere rispettato. Sì, discuto regolarmente di questioni relative alla Coppa del Mondo FIFA con il Presidente degli Stati Uniti, e su questa materia ho ricevuto una telefonata dal Presidente Donald Trump, così come ricevo telefonate da capi di stato, funzionari governativi, stakeholder del calcio e dirigenti aziendali di tutto il mondo su molte questioni diverse. Durante la nostra conversazione, ho spiegato che c’era in corso un processo legale che coinvolgeva gli organi giudiziari indipendenti della FIFA e che il caso sarebbe stato deciso nel momento dovuto dagli organi competenti. È così che funziona il sistema della FIFA, ed è un principio che difenderò sempre. Leggo le decisioni del Comitato di Disciplina della FIFA quando vengono emesse. A volte mi sorprendono. A volte sono d’accordo con esse, e a volte non lo sono. Quello che faccio sempre, però, è rispettare quelle decisioni e l’autonomia degli organi che le prendono. Che ci piaccia personalmente una decisione o no è irrilevante. Il rispetto per le istituzioni indipendenti e il rispetto della legge sono ciò che protegge l’integrità delle nostre competizioni e la credibilità della FIFA in ogni momento.”
La decisione di ripulire la fedina disciplinare del giocatore non è affatto piaciuta alla delegazione avversaria, che aveva immediatamente promesso battaglia. I vertici del calcio di Bruxelles avevano infatti notificato alla federazione d’oltreoceano l’intenzione di avviare un procedimento d’urgenza subito dopo il termine della contesa qualora l’attaccante avesse effettivamente calcare il terreno di gioco.
Le note ufficiali diramate dai rappresentanti europei preannunciano un infuocato post-partita nelle aule di giustizia sportiva:
“La RBFA ha informato la United States Soccer Federation che contesta l’eleggibilità del giocatore, qualora il giocatore venga incluso nel foglio di squadra dell’arbitro. Questo lascia aperte tutte le ulteriori azioni.”







































