Bernardeschi e Castro ancora trascinatori di un Bologna che fatica a tornare quello di prima. Lucumí solito baluardo, Orsolini in grossa difficoltà | OneFootball

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·23. Februar 2026

Bernardeschi e Castro ancora trascinatori di un Bologna che fatica a tornare quello di prima. Lucumí solito baluardo, Orsolini in grossa difficoltà

Artikelbild:Bernardeschi e Castro ancora trascinatori di un Bologna che fatica a tornare quello di prima. Lucumí solito baluardo, Orsolini in grossa difficoltà

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I voti ai protagonisti di Bologna-Udinese 1-0.


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Skorupski 6 – Qualche piccola esitazione prima dell’intervallo, soprattutto con un’uscita che non convince a pieno. Per il resto governa l’area con maggiore sicurezza rispetto alle ultime gare. Nel finale resta concentrato e fa buona guardia sotto pressione.

Joao Mario 6 – Dà continuità ai buoni segnali intravisti contro il Torino: accompagna l’azione con costanza e offre ampiezza sulla sua corsia, partecipando con buona applicazione anche alla fase offensiva. Vitik 6 – Alterna buone chiusure a momenti in cui l’impostazione dal fondo non è proprio delle migliori. Nel corpo a corpo con Zaniolo usa il braccio in modo irruento e lo colpisce al volto, ma Marcenaro non se ne accorge e la sala VAR ravvisa l’involontarietà del gesto. Lucumí 6,5 – Sempre attento nelle marcature preventive, non concede spazi agli avversari che gravitano nella sua zona. Intervento decisivo su Zaniolo in area a tempo quasi scaduto: tempismo perfetto. Miranda 6 – Contiene senza particolari affanni le iniziative friulane sul suo lato, poi trova l’imbucata giusta per mandare Orsolini davanti al portiere ma il numero 7 spreca. Nella ripresa prova ad aumenta la spinta con risultati alterni, fino al problema muscolare.

Sohm 6 – Interpreta il ruolo con spirito dinamico, cercando inserimenti e appoggi tra le linee. Ma nel finale quasi non si vede perché paga il notevole dispendio precedente. Freuler 6,5 – Prestazione di grande sacrificio e presenza costante in ogni zona del campo. Ritmi alti dall’inizio alla fine, con una quantità importante di metri percorsi. Pobega 5,5 – Non riesce a sprigionare la sua fisicità, forse per il sovraffollamento in mediana tra i due compagni di reparto e i cinque giocatori bianconeri, e incide meno del previsto, sbagliando anche diversi appoggi semplici.

Orsolini 4,5 – Serata no è dire poco: un contropiede regalato all’Udinese, un calcio d’angolo sprecato e un errore macroscopico davanti al portiere, lisciando completamente il pallone. ‘Orso’, dove sei finito? Castro 7 – Il più intraprendente del reparto offensivo: combatte su ogni pallone e si procura il rigore con determinazione e astuzia, rallentando il passo ai confini dell’area. Esce tra gli applausi dopo aver lasciato un segno concreto, anzi decisivo, sulla gara. Rowe 6 – Sempre pronto ad accendersi, ma in più di un’occasione i suoi movimenti non vengono premiati in modo adeguato dai compagni. Dopo il suddetto errore di Orsolini vede il suo tap-in volante salvato sulla linea da Zemura con un miracolo.

Bernardeschi (11′ st) 7 – Entra con la solita verve e dal dischetto non sbaglia, sfruttando in maniera glaciale un’occasione capitale per vincere la partita. Insieme a Castro è lui il trascinatore del Bologna in questa non semplice fase di ‘convalescenza’. Cambiaghi (11′ st) 6 – Prosegue nel solco aperto da Rowe, mettendoci tanta voglia e grinta pur senza riuscire ad imprimere un segno tangibile sul match. Moro (11′ st) 6 – Quaranta minuti abbondanti di ordine e linee di passaggio più pulite rispetto a quelle di Pobega. Utilissimo anche nella gestione dei ritmi. Zortea (37′ st) s.v. – Nel finale si sistema sull’out sinistro in emergenza e svolge il compito con attenzione, contribuendo a difendere il vantaggio. Dallinga (40′ st) s.v. – Non gli si chiede di fare il Castro, ma almeno di tenere su un mezzo pallone…

Italiano 6 – Diciamolo pure, il Bologna attuale ha poco a che fare col Bologna di Italiano per come avevamo imparato a conoscerlo e apprezzarlo. In attesa di ritrovare il coraggio, la qualità e l’intensità di un tempo, il mister cerca di limitare i danni e non ripetere certi recenti capitomboli: missione compiuta, senza brillare ma senza nemmeno rischiare e mantenendo ancora la porta inviolata. Azzeccate anche le scelta in corso d’opera, in particolare l’ingresso di Bernardeschi.

Arbitro Marcenaro e assistenti 5,5 – Svariati contatti valutati male e altri ignorati, col risultato che una gara certo non bella ma molto serena si accende e sfugge un po’ dalle mani del fischietto genovese. Perfetto l’intervento del VAR in occasione del fallo di Karlstrom su Castro, con valutazione geografica che porta alla concessione del rigore.

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