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Inter News 24

·30. Januar 2026

Biasin elogia Dimarco: parole al miele del giornalista per l’esterno nerazzurro

Artikelbild:Biasin elogia Dimarco: parole al miele del giornalista per l’esterno nerazzurro

Biasin, noto giornalista tifoso dell’Inter, ha speso bellissime parole per Federico Dimarco, esterno nerazzurro decisivo contro il Dortmund

L’elogio di Fabrizio Biasin su Libero celebra non solo il calciatore, ma l’uomo simbolo di un’interismo viscerale. La notte di Dortmund ha consacrato definitivamente Federico Dimarco, capace di unire la tecnica sopraffina di un numero dieci alla grinta di chi ha dovuto scalare montagne di scetticismo per prendersi l’Inter. Con la squadra di Cristian Chivu che vola a quota 52 punti, il “ragazzo di Calvairate” è diventato l’arma impropria di un sistema che lo vede ormai come un attaccante aggiunto.

Biasin elogia Dimarco, il mancino che zittisce i critici: da ‘riserva’ a capitano con una punizione alla Corso

Biasin analizza la metamorfosi del numero 32, sottolineando come definirlo semplicemente un “terzino” sia un errore tecnico madornale per chiunque osservi il calcio oggi.


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I numeri da capogiro e la punizione “alla Corso”

La stagione di Dimarco parla una lingua fatta di qualità assoluta:

  • Statistiche da top: 6 gol stagionali (il primo pesantissimo in questa Champions) e ben 9 assist. Numeri che, come scrive Biasin, lo rendono un tesoro inestimabile anche per il Fantacalcio.
  • Il tocco del destino: La punizione al minuto 81 contro il Borussia Dortmund è stata definita una pennellata “alla Mariolino Corso”, un paragone che profuma di storia nerazzurra e che ha spezzato l’equilibrio di una gara fondamentale.

La rivincita contro i pregiudizi

Il giornalista ricorda come il cammino di Federico non sia stato una passerella, ma una battaglia contro chi non lo riteneva “abbastanza”:

  • Oltre la provincia: In molti credevano che il suo livello massimo fosse la metà classifica, eppure la sua “cocciutaggine” e la “fame” di chi non si è mai arreso lo hanno portato sul tetto d’Europa.
  • L’intuizione di Inzaghi e la conferma di Chivu: Se Inzaghi ebbe il merito di dire «No, io ci lavoro volentieri», Chivu ha saputo mantenere Dimarco al centro del villaggio, affidandogli per la prima volta la fascia da capitano dall’inizio proprio nella notte del Signal Iduna Park.

Un tifoso dell’Inter che realizza il sogno di segnare, vincere e indossare la fascia: la parabola di Dimarco è la sintesi perfetta del momento magico che sta vivendo il club.

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