Calcionews24
·16. Mai 2026
Biglietto di sola andata per Nico Gonzalez, destinazione Madrid: l’Atletico vicino all’intesa finale. Perché la Juventus non lo ha tenuto

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Non ci sarà alcun ricongiungimento all’orizzonte tra la Juventus e Nico Gonzalez. L’esterno offensivo argentino, attualmente frenato da un infortunio, è ormai a un passo dalla permanenza a titolo definitivo all’Atletico Madrid, dove rimarrà stabilmente alla corte del “Cholo” Diego Simeone.
La Vecchia Signora e i “Colchoneros” sono vicinissimi a raggiungere un’intesa totale. Le due dirigenze hanno rinegoziato al ribasso l’iniziale formula del prestito con obbligo di riscatto condizionato, originariamente fissato a 32 milioni di euro. Il nuovo accordo economico dovrebbe trovarsi poco sopra i 25 milioni coi bonus complessivi.
Dietro questa accelerazione si cela un interessante retroscena tattico: il tecnico bianconero Luciano Spalletti lo avrebbe volentieri allenato a Torino come alternativa di lusso a Chico Conceicao, memore di quando, durante la sua vincente esperienza sulla panchina del Napoli, studiava minuziosamente l’ex calciatore della Fiorentina per trovare le giuste contromisure e arginarlo sul terreno di gioco.
Le idee tecniche dell’allenatore hanno dovuto cedere il passo alle stringenti necessità economiche. I paletti del Financial Fair Play e le rigide esigenze di bilancio hanno avuto la meglio sui piani sul campo. La Juventus deve gestire una rosa extralarge, appesantita dai rientri dai rispettivi prestiti di autentici pesi massimi del monte ingaggi come Douglas Luiz, Arthur, Joao Mario e Rugani.
In questo contesto, l’amministratore delegato bianconero Damien Comolli ha la necessità assoluta di incassare una cifra compresa tra i 30 e i 40 milioni di euro entro il prossimo 30 giugno, termine ultimo per la chiusura dell’esercizio finanziario. Il valore residuo a bilancio del cartellino dell’esterno si aggira intorno ai 20 milioni di euro. Di conseguenza, la sua cessione in Spagna permetterà alla Juventus non solo di registrare una plusvalenza, ma di tagliare un peso annuo da circa 12 milioni di euro tra quota di ammortamento e ingaggio lordo (il calciatore percepisce 3,6 milioni netti a stagione, alleggerito dai benefici fiscali del Decreto Crescita), generando così un ossigeno vitale per le casse del club piemontese.
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