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·16. Juli 2026
Bologna, De Silvestri: “Tedesco cura molto i dettagli, sta dando innovazione. Orsolini? Le scelte personali vanno rispettate…”

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Lorenzo De Silvestri ha parlato dal ritiro del Bologna a Valles della prossima stagione, del nuovo allenatore e della rosa.
Il Bologna si prepara ad affrontare la prossima stagione che vedrà un cambio in panchina: salutato Vincenzo Italiano, approdato al Besiktas, i felsinei ripartiranno da Domenico Tedesco. Lorenzo De Silvestri, fresco di rinnovo con il Bologna, ha parlato della prossima stagione e del nuovo allenatore dal ritiro di Valles. Ecco le sue parole.
Su Tedesco: “C’è una base molto importante che parte dal passato. Quando c’è un cambiamento nello staff tecnico poi devi conoscerti. Il mister ha dei concetti chiari che sta cercando di spiegarci, siamo ancora all’inizio. Parla molte lingue istantaneamente, cosa che mi ha sorpreso tantissimo, cura molto i dettagli. Ma c’è ancora tanto da fare, siamo all’inizio. A livello di cura di dettagli è la prima volta che mi capita di vedere un allenatore così. Sta dando anche molto spazio allo staff. Innovazione e cura dei dettagli”.
Sulla prossima stagione: “C’è uno zoccolo duro di giocatori che rimane sul pezzo e vuole migliorare. Poi con molti ci conosciamo già e questo ci aiuta tantissimo. Questa stagione è come sempre molto difficile. La settimana, senza i tre impegni, possiamo gestirla meglio. Questo non significa che sarà più facile vincere. C’è una concorrenza altissima. Io sono positivo per natura e cerco di vedere le cose in maniera equilibrata. Sarà una stagione impegnativa soprattutto sotto il profilo mentale”.
Su un addio di Orsolini e su Freuler: “Ho parlato con Orsolini. Dal 2020 ci sono solo lui e Skorupski, è un simbolo. A me non piace parlare di scelte personali. Ognuno ha le proprie idee. Ormai ci parlo sempre, lo vedo quasi più di mia moglie. Io parlo sempre con lui ma le scelte sono personali e vanno rispettate. Freuler? L’ho sentito solo durante e per il Mondiale: ha fatto qualcosa di storico. Ha 34 anni e sa bene cosa vuole”.
Sul suo ruolo nel club: “Il mio ruolo è chiaro. Con la società abbiamo un rapporto di stima e rispetto. Mi sento un privilegiato. Finché non mi sentirò andato totalmente resterò a giocare per dare al calcio quello che ho ricevuto in questi anni. Mi piacerebbe entrare nella top 30 all time di giocatori in Serie A per numero di presenze. Mi piace essere da esempio: quando facciamo le corse mi ripetono “Ma chi te lo fa fare?”. Però io penso che se sto lì a dare l’esempio gli do la motivazione per continuare ad allenarsi e migliorarsi”.
Sui tifosi: “18.000 è un numero importantissimo, simbolo dell’amore che c’è per il Bologna. Questo amore reciproco deve continuare, noi lotteremo per restare umili il più possibile. Alcune volte sono arrivate parole sul gruppo che non mi sono piaciute: il gruppo è sempre rimasto unito. Non mi ricordo dei momenti di nervosismo e questa cosa deve continuare”.
Sull’addio di Italiano e su Tedesco: “Sinceramente mai. Ho parlato con lui prima del campionato e non mi sembrava che dovesse partire. Ho apprezzato che Tedesco mi abbia chiamato: mi ha chiesto le mie motivazioni e il mio stato fisico”.
Sui giovani del vivaio: “Molto vogliosi, si stanno inserendo molto bene. I giudizi sono positivi, perché si sono messi a disposizione. Il settore giovanile del Bologna ha fatto dei enormi passi avanti. Quindi chapeau e complimenti a loro”.
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