Bologna, in campionato proseguono le figurette al Dall’Ara: Orsolini sbaglia un rigore, poi la Lazio vince 2-0 con doppietta di Taylor | OneFootball

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·22. März 2026

Bologna, in campionato proseguono le figurette al Dall’Ara: Orsolini sbaglia un rigore, poi la Lazio vince 2-0 con doppietta di Taylor

Artikelbild:Bologna, in campionato proseguono le figurette al Dall’Ara: Orsolini sbaglia un rigore, poi la Lazio vince 2-0 con doppietta di Taylor

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Dopo la memorabile notte europea vissuta all’Olimpico giovedì, il Bologna si rituffa nel campionato per sfidare un’altra romana, la Lazio, con l’obiettivo di difendere il proprio ottavo posto e tenere viva qualche speranza di qualificazione alle coppe tramite la Serie A. Italiano, orfano di Skorupski, De Silvestri, Pobega e Odgaard, cambia cinque undicesimi della formazione e offre una maglia da titolare a Heggem, Miranda, Moro, Sohm e Orsolini (alla 300^ presenza in maglia rossoblù), proponendo un 4-3-3 a trazione offensiva: Bernardeschi agisce a centrocampo da mezzala sinistra con licenza di occupare la trequarti, mentre il tridente d’attacco è completato da Rowe e Castro. Sarri (in tribuna per squalifica), senza Provedel, Gigot, Basic, Cataldi, Rovella e Zaccagni, risponde schierandosi in modo speculare e puntando ancora su Maldini come ‘falso 9’ (con Isaksen e Pedro ai suoi lati) e Patric in cabina di regia (protetto da Dele-Bashiru e Taylor).


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Davanti ad oltre 27 mila spettatori sono i padroni di casa a generare il primo brivido del match: Rowe scodella il pallone sul secondo palo, Orsolini lo mette giù sfruttando una cattiva lettura di Tavares ma va poi a sbattere su Romagnoli, infine ci prova Bernardeschi ma la mira è sbilenca. Tre minuti dopo gli ospiti replicano con Marusic, che viene perso da Miranda e si presenta a tu per tu con Ravaglia, bravissimo a chiudergli lo specchio. Fra il 14′ e il 17′ ancora ‘Orso’ non riesce a trovare il pertugio giusto in area per battere col suo mancino, e sull’ultima circostanza la Lazio riparte e Maldini batte a rete con poca qualità da posizione invitante. C’è invece molta più qualità nel destro che Moro lascia partire dalla distanza al 21′, colpendo in pieno l’incrocio. Lo stesso croato, al 32′, si prepara bene la conclusione dal limite ma esagera con la potenza, stessa cosa che Marusic fa al 34′: velenosa incursione sulla fascia e cross sbilenco. Al 41′, sempre su un ribaltamento di fronte, Isaksen ha due volte la chance di calciare ma non la sfrutta a dovere, cosa che non fa neppure il BFC durante gli ultimi possessi della frazione. E così, inevitabilmente, si va al riposo sullo 0-0.

Ad inizio ripresa Sarri, che già aveva dovuto sostituire l’infortunato Gila con Provstgaard al 26′, getta nella mischia Noslin al posto di Pedro, ma i suoi piani rischiano di cambiare già al 5′, quando Dele-Bashiru lancia involontariamente Castro e Motta lo stende in area: rigore netto, ma dal dischetto Orsolini si fa ipnotizzare dal giovane portiere capitolino e il risultato non cambia. Il numero 7 felsineo prova subito a rifarsi, imbeccato sia al 10′ che al 14′ da Rowe, ma la palla non vuole saperne di entrare e il periodo nero prosegue. Intanto i biancocelesti, graziati e sornioni, rimettono la testa fuori dal guscio attorno al quarto d’ora, e Ravaglia deve piazzare i guantoni su una botta di Isaksen e un’inzuccata di Noslin, pescato però in offside. Italiano modifica il suo scacchiere inserendo Cambiaghi e Dominguez per Rowe e Orsolini (applaudito e sostenuto dal pubblico), con Bernardeschi dirottato nel suo ruolo naturale di esterno destro, ma i suoi uomini sembrano accusare il colpo del penalty fallito e gli avversari ne approfittano per mettere le mani sulla gara: al 27′ una stoccata del neo entrato Dia viene respinta, la sfera resta lì e Taylor ne approfitta per scaraventarla alle spalle di Ravaglia.

Di fatto la partita finisce lì perché i rossoblù, affaticati e affranti, escono di scena, e al 37′ i gli ospiti segnano ancora sull’asse Dia-Taylor: verticalizzazione del senegalese per l’olandese, che salta Ravaglia in uscita e insacca il raddoppio. Nella fase finale, con un sussulto d’orgoglio e in campo pure Lucumí e Ferguson, i padroni di casa cercano almeno di rendere meno amaro il passivo, ma a conti fatti sono più le opportunità per lo 0-3, con la freschezza di Cancellieri a impensierire la difesa e Ravaglia al 35′, al 36′ e al 45′. Durante il recupero Motta rischia la papera su un tiro-cross di Vitik ma Marusic salva sulla linea, ed è quella l’ultima emozione di una sfida che la Lazio vince col minimo sforzo, forse senza nemmeno meritarlo a pieno, cosa che rende doppiamente grave la sconfitta del Bologna, che non può nascondersi dietro la stanchezza derivante dall’impegno di coppa: con questo i k.o. interni salgono a 8, un dato avvilente su cui bisognerà riflettere. Così come su un campionato mediocre, se parametrato al valore della rosa, costellato di occasioni sprecate e punti buttati via, basti pensare che con appena quattro-cinque pareggi in più la classifica (che oggi racconta di un nono posto a -8 dall’Atalanta settima) avrebbe un volto ben diverso. Rimane ‘solo’ l’Europa League, una montagna da scalare visto il tabellone, ma chissà che contro ogni pronostico questo ‘strano’ BFC non sappia regalarci un clamoroso ribaltone.

BOLOGNA-LAZIO 0-2

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea (44′ st Ferguson), Vitik, Heggem (30′ st Lucumí), Miranda; Sohm, Moro, Bernardeschi (30′ st Dallinga); Orsolini (17′ st Dominguez), Castro, Rowe (17′ st Cambiaghi). A disp.: Franceschelli, Ravaglia, Casale, Helland, J. Mario, Lykogiannis, Freuler. All.: Italiano

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic, Gila (26′ st Provstgaard), Romagnoli, N. Tavares; Dele-Bashiru, Patric, Taylor; Isaksen (17′ st Cancellieri), Maldini (17′ st Dia), Pedro (1′ st Noslin). A disp.: Furlanetto, Giacomone, Hysaj, Lazzari, Pellegrini, Belahyane, Farcomeni, Przyborek, Ratkov. All.: Sarri (Ianni in panchina)

Arbitro: Feliciani di Teramo Ammoniti: 20′ st Castro (B), 22′ st Italiano (B) dalla panchina, 32′ st Taylor (L) Espulsi:Marcatori: 27′, 37′ st Taylor (L) Recupero: 2′ pt, 4′ st Note: 27.162 spettatori, al 6′ st Motta (L) para un rigore a Orsolini (B)

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