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·16. April 2026
Bologna, Orsolini dopo l’Aston Villa: “Ci hanno subito fatto capire che non era serata”

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Riccardo Orsolini ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Aston Villa 4-0 Bologna, ritorno dei quarti di finale che ha decretato l’uscita dei rossoblu dall’Europa League.
Orsolini, l’illusione, l’amarezza, lo scoprirsi in difficoltà contro questi avversari: come si elabora questa uscita? “È stata un’Europa League in cui abbiamo imparato tanto, ci siamo divertiti, abbiamo perso solo da loro che sono i più forti. È stato un percorso bellissimo, ci siamo tolti tante soddisfazioni, abbiamo girato l’Europa come l’anno scorso in Champions League, siamo cresciuti tanto. Abbiamo giocato in stadi fantastici, siamo contenti. Peccato per com’è finita, però quando ci sono delle squadre così forti ti togli il cappello e fai un applauso. Sono più forti per idee, più per gamba, più forti per concezione del calcio“.
Voi avete comunque provato qualcosa… “Noi sapevamo che dovevamo costruire questa qualificazione in casa, non ci siamo riusciti. Oggi serviva un mezzo miracolo e ci hanno fatto subito capire che non era serata per noi, anche se qualche occasione abbiamo provato a imbastirla. Non ce l’abbiamo fatta. Per me questi sono una squadra che vincerà sicuramente l’Europa League, se non la vince sarà molto difficile per gli altri“.
Dove si è rotta la partita? È stata la gara d’andata a condizionare tutto? “Ho visto una squadra che voleva fare la partita, voleva essere dominante, però ti porti dietro il risultato dell’andata. Loro hanno fatto un gol molto bello e da lì la partita è finita. Bisogna ripartire da quel primo tempo giocato in casa, che va a condizionare tutta la prestazione del Bologna in questa doppia sfida. La forza dell’avversario la conosciamo, ma io conosco anche la forza del Bologna: secondo me non c’è una distanza di 7-1 tra il Bologna e l’Aston Villa. Il risultato finale è un pochettino bugiardo rispetto a quello che abbiamo costruito, soprattutto nel primo tempo in casa. Se vi ricordate quella partita, loro erano tutti schiacciati dietro, poi fanno un calcio d’angolo e segnano.
Da parte nostra c’è tanto orgoglio perché ci abbiamo provato. Sapevamo che questa era una squadra che ci poteva mettere in difficoltà in qualsiasi momento. Come ripeto, dovevamo costruire la qualificazione in casa e una volta che non ci siamo riusciti era durissima. Ho letto un dato nei giorni scorsi: loro non perdevano in Europa in casa da maggio 2024, questo ti fa capire la forza dell’Aston Villa, soprattutto qui a Birmingham“.
Sia all’andata che al ritorno ci sono state situazioni in cui avete subito gol da palle inattive. Era una partita da giocare senza errori e invece… “Se analizzate i gol che abbiamo preso tra andata e ritorno, ne abbiamo subiti parecchi da situazioni di palle inattive. Oggi un fallo laterale dove praticamente abbiamo dormito — si può dire — perché stavamo ancora festeggiando la parata di Ravaglia sul rigore, ci siamo messi a parlare con l’arbitro e ci hanno segnato. All’andata abbiamo preso due gol su calcio d’angolo, addirittura sul 3-1 l’attaccante stoppa di petto in area su corner. Comunque sono situazioni che in Europa, soprattutto a un quarto di finale di Europa League, non ti puoi permettere di subire e giustamente le paghi“.
Si parla tanto della differenza tra il calcio italiano e la Premier League. In pochi giorni l’hai vissuta direttamente sul campo: qual è la grande differenza? “Fanno un altro tipo di calcio, un calcio molto fisico. Riescono a combinare giocatori tecnici e giocatori fisici, alcuni addirittura sono sia tecnici che fisici. È difficile. Quando hai a disposizione dei budget incredibili per costruire le squadre, purtroppo è brutto da dire, ma quello fa tanto la differenza. Noi abbiamo provato in tutti i modi a cercare di colmare questo gap, ma è veramente difficile, è veramente tosta“.









































