DirettaCalcioMercato
·30. März 2026
Bosnia, Barbarez avvisa l’Italia: “Se segneremo piazzeremo il pullman”

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Il commissario tecnico della Bosnia, Sergej Barbarez, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Italia: le sue dichiarazioni.
Domani sera a Zenica l’Italia e la Bosnia si giocano la qualificazione al prossimo Mondiale. Il commissario tecnico dei bosniaci Sergej Barbarez ha presentato la sfida in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da Tuttomercatoweb.
“Lo stato fisico? Tutti stanno bene tranne l’allenatore, che ha perso la voce. Abbiamo avuto il tempo per riprenderci, la gara è stata impegnativa e siamo stati felici. Speriamo di riuscire a reggere fino alla fine”.
Dall’Italia, con presunzione, dicono che il nostro gioco è lento…
“La preparazione alla partita include anche l’analisi di come si gioca. Ora, chi ha detto che cosa è meno importante. Quello che conta sono i miei giocatori e come si andrà a giocare domani. Non importa cosa pensano gli altri o quello che ha detto l’avversario”.
Qual è la differenza fra il Barbarez calciatore e quell’allenatore?
“Sicuramente la partita contro la Danimarca è stata piena di emozioni, abbiamo avuto molta carica ed è stato l’errore più grosso. Ora siamo più furbi e non facciamo lo stesso errore. Domani è un altro giorno, qualsiasi cosa accada domani bisogna vivercela lo stesso”.
Totti ha detto che a Zenica la nazionale vince o muore…
“Ci sono tante emozioni per l’Italia, è molto importante, ma anche per noi. Dal punto di vista della situazione nel paese è ancora più importante”.
Avete analizzato l’Italia?
“Sì, dovremo avere abbastanza coraggio, curando i dettagli, giocare al meglio. Non bisogna creare una situazione di panico, avere un po’ di fortuna e segnare qualche gol”.
Abbiamo un piano B?
“Se segniamo, ed è uno a zero per noi, parcheggiamo l’autobus da una parte. Sennò lo parcheggiamo dall’altra parte. Facciamo iniziare la partita, sono felice di essere arrivato fin qui. Sento e vedo che l’amore nasce da questi giocatori”.
Ci si può aspettare cambi?
“Già da un anno e mezzo giochiamo con un sistema che corrisponde a quello che possiamo fare. Non so se è un momento di fare esperimenti”.









































