Braida piange per il Milan: «C’è una crisi di identità, senza storia non c’è futuro» | OneFootball

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·7. Juni 2026

Braida piange per il Milan: «C’è una crisi di identità, senza storia non c’è futuro»

Artikelbild:Braida piange per il Milan: «C’è una crisi di identità, senza storia non c’è futuro»

Braida, l’ex dirigente rossonero esprime tutta la sua amarezza dal Festival della Serie A a Parma

L’ex storico dirigente milanista Ariedo Braida è intervenuto nella mixed zone del Festival della Serie A, evento che in questi giorni si sta svolgendo a Parma e che ha visto anche la presentazione del nuovo calendario per la stagione 2026/2027.


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Braida ha risposto a moltissime domande sul complicato momento che sta attraversando il club rossonero, esprimendo un pensiero molto preciso sulla situazione attuale, pur mantenendo il massimo rispetto, e indicando quella che secondo la sua personale visione dovrebbe essere la via maestra per ripartire dopo un’annata così difficile.

Braida, l’appello ai nuovi responsabili per ricostruire il club partendo dal passato

L’amarezza di Braida è evidente e traspare interamente dalle sue accorate parole: «Io sono innamorato del Milan, ce l’ho nel cuore. Adesso mi viene quasi da piangere a vedere il Milan in questa situazione. C’è una crisi di identità, bisogna ricostruire una storia perché è importante e senza quella non c’è futuro. Auguro a chi ha la responsabilità di ricominciare da questo punto: la strada è lunga ma il Milan ha un passato importante e che non si può cancellare».

Un messaggio chiaro indirizzato alla presidenza rossonera, chiamata a compiere scelte importanti per dare una nuova identità tecnica alla squadra, che presto potrebbe essere affidata a Oliver Glasner, per superare definitivamente la fine della gestione legata a Massimiliano Allegri.

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