Milannews24
·7. Juni 2026
Braida piange per il Milan: «C’è una crisi di identità, senza storia non c’è futuro»

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L’ex storico dirigente milanista Ariedo Braida è intervenuto nella mixed zone del Festival della Serie A, evento che in questi giorni si sta svolgendo a Parma e che ha visto anche la presentazione del nuovo calendario per la stagione 2026/2027.
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Braida ha risposto a moltissime domande sul complicato momento che sta attraversando il club rossonero, esprimendo un pensiero molto preciso sulla situazione attuale, pur mantenendo il massimo rispetto, e indicando quella che secondo la sua personale visione dovrebbe essere la via maestra per ripartire dopo un’annata così difficile.
L’amarezza di Braida è evidente e traspare interamente dalle sue accorate parole: «Io sono innamorato del Milan, ce l’ho nel cuore. Adesso mi viene quasi da piangere a vedere il Milan in questa situazione. C’è una crisi di identità, bisogna ricostruire una storia perché è importante e senza quella non c’è futuro. Auguro a chi ha la responsabilità di ricominciare da questo punto: la strada è lunga ma il Milan ha un passato importante e che non si può cancellare».
Un messaggio chiaro indirizzato alla presidenza rossonera, chiamata a compiere scelte importanti per dare una nuova identità tecnica alla squadra, che presto potrebbe essere affidata a Oliver Glasner, per superare definitivamente la fine della gestione legata a Massimiliano Allegri.







































