Cagni: «Se non dovessimo qualificarci al Mondiale non ne farei un dramma. Sul VAR…» – VIDEO | OneFootball

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·20. März 2026

Cagni: «Se non dovessimo qualificarci al Mondiale non ne farei un dramma. Sul VAR…» – VIDEO

Artikelbild:Cagni: «Se non dovessimo qualificarci al Mondiale non ne farei un dramma. Sul VAR…» – VIDEO

Luigi Cagni, ex allenatore della Sampdoria, ha parlato in esclusiva per i colleghi di Calcionews24 della Nazionale e non solo

Luigi Cagni ha fotografato con lucidità il momento tanto del calcio italiano quanto del nostro sistema arbitrale. L’ex allenatore della Sampdoria ha concesso un’intervista esclusiva Calcionews24 sullo spareggio della Nazionale italiana, il VAR e tanto altro ancora. Le sue parole:

Lei crede che la Nazionale riuscirà a qualificarsi ai Mondiali?


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«Io non voglio pensare che la Nazionale non vada al Mondiale anche questa volta, non lo posso pensare perchè sarebbe veramente una debacle. Però io sono uno che vede sempre il 50% positivo: qualunque cosa succeda, comunque serve. Le sconfitte ti fanno crescere quindi non è un problema. Io penso che andremo al Mondiale però in caso contrario non sarebbe una cosa per cui diventerei matto perchè sarebbe una conseguenza… Da lì forse qualcuno capirebbe cosa bisogna fare. Se non andiamo al Mondiale noi bisogna capirlo che stiamo sbagliando qualcosa. Ieri in questo senso c’era un’intervista di Gravina che diceva di tornare a fare la tecnica individuale. Arrivano un pò in ritardo ma arrivano anche loro delle volte».

Chiudiamo col VAR: lei crede che il suo inserimento e l’utilizzo che se ne fa in Italia abbia influito negativamente sul discorso dei ritmi bassi di cui abbiamo parlato prima?

«Il mio pensiero, da sempre è questo: se io ho una cosa da risolvere e continuo a cambiare, a mettere delle cose sempre in più, pensando di risolverle, secondo me sbagli. Delle volte bisogna essere capaci a togliere, non a continuare ad aggiungere. Questo perchè mi sembra, parlando del VAR, che si stia facendo molta molta confusione e quindi vuol dire che bisogna cambiare qualcosa. Siamo in tempo, si può fare. Noi facciamo sempre tutto con le persone che secondo me non dovrebbero avere il comando. Ripeto: bisogna semplificare, non far diventare le cose più difficili. Sono le cose semplici che rendono. Invece noi continuiamo a complicare. E allora adesso vediamo cosa succede perchè poi la responsabilità è di chi dirige. Gli arbitri probabilmente hanno delle difficoltà, non sono in un periodo buono anche se pure l’arbitro di ieri sera in Europa non è che fosse nulla di eccezionale. E poi, e chiudo, il tempo secondo me non lo perde l’arbitro che fischia più o fischia meno. Io sono stufo di vedere giocatori che prendono un calcetto e si rotolano per un quarto d’ora per terra ad urlare. Che soglia del dolore hanno i giocatori di oggi? Con gli urli che fanno dovrebbero andar fuori e non rimanere in campo… Due minuti fuori e si va avanti».

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