Lazionews24
·5. Februar 2026
Calciomercato Lazio, a giugno sarà rivoluzione in difesa! Il punto della situazione

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Il calciomercato della Lazio si appresta a vivere una sessione estiva all’insegna della metamorfosi profonda. Non si tratta solo di una scelta tecnica, ma di una necessità strutturale che investe l’intero reparto arretrato. Secondo quanto riportato da Il Corriere dello Sport, la società biancoceleste ha dato il via a una vera e propria “operazione taglia e cuci”, dove le logiche di campo si intrecciano inevitabilmente con quelle finanziarie. L’obiettivo è chiaro: snellire la rosa e, soprattutto, rendere sostenibile un monte ingaggi che rischia di diventare un fardello troppo pesante.
Il reparto dei terzini e dei centrali è il fulcro di questo ribaltamento. Mentre Marusic ha già blindato il suo futuro con un rinnovo, la posizione di molti altri senatori appare in bilico. Lazzari, storico padrone della fascia destra, potrebbe salutare Formello davanti a un’offerta congrua. Situazione ancora più delicata per i centrali: Romagnoli sembra ormai proiettato verso la partenza, con il desiderio di iniziare una nuova avventura professionale. Anche il futuro di Gila preoccupa la dirigenza, dato che il difensore spagnolo si troverà a giugno a un solo anno dalla scadenza del contratto, mettendo la società nelle condizioni di dover decidere tra un difficile rinnovo o una cessione per non perderlo a parametro zero.
La strategia del club non è solo sportiva, ma risponde a una precisa esigenza economica. Come sottolineato da Il Corriere dello Sport, il club biancoceleste ha individuato nel “ringiovanimento” la chiave per abbassare drasticamente i costi fissi. Attualmente, i pesi massimi del bilancio sono rappresentati dagli stipendi di Romagnoli e Zaccagni. In particolare, la situazione di Luca Pellegrini è sotto osservazione: il terzino sarà valutato da qui al termine del campionato, ma il suo ingaggio superiore ai 2 milioni di euro pesa come un macigno sulle scelte future, rendendo la sua permanenza tutt’altro che scontata.
Tutto questo attivismo sul mercato ha un obiettivo vitale: la sostenibilità. La Lazio non può permettersi una seconda stagione consecutiva senza la qualificazione alle competizioni europee con l’attuale struttura di costi. Senza i ricavi garantiti dall’Europa, il monte ingaggi diventerebbe insostenibile. Per questo motivo, il caso di Nuno Tavares è emblematico: rimasto a gennaio nonostante le sirene di mercato, se non riuscirà a sbloccarsi definitivamente entro giugno, il suo addio sarà inevitabile per liberare risorse preziose. La rivoluzione è appena iniziata e nessuno, o quasi, può considerarsi intoccabile.








































