Inter News 24
·5. Februar 2026
Cancelo Inter, era lui il vero obiettivo di mercato: perché non si è concretizzato?

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Il mercato invernale si è concluso, ma i retroscena sulle manovre dei grandi club continuano a emergere, delineando le strategie che hanno animato i corridoi della sede di viale della Liberazione. Secondo quanto rivelato dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, il vero obiettivo dell’Inter per la sessione di gennaio aveva un nome e un cognome ben precisi: Joao Cancelo.
Per la dirigenza nerazzurra e per il tecnico Cristian Chivu, l’ex difensore romeno oggi alla guida della Beneamata, il terzino portoghese rappresentava molto più di una semplice suggestione. Cancelo era considerato la soluzione ideale per diverse ragioni tattiche e ambientali. In primo luogo, parliamo di un calciatore “pronto all’uso”, capace di garantire un impatto immediato senza necessità di ambientamento.
La sua profonda conoscenza della Serie A, maturata proprio con la maglia dei nerazzurri e successivamente con quella della Juventus, avrebbe permesso a Chivu di inserire un elemento di caratura internazionale in un ingranaggio già collaudato. Tatticamente, il portoghese è ritenuto il profilo perfetto per il modulo 3-5-2: la sua capacità di agire come quinto di centrocampo, unendo qualità tecnica nello stretto e spinta costante sulla fascia, avrebbe garantito un salto di qualità esponenziale nella fase offensiva del club meneghino.
Oltre all’indiscutibile valore tecnico, l’operazione Cancelo stuzzicava i vertici della società per la sua sostenibilità finanziaria. Nonostante il pedigree del giocatore, le cifre circolate indicano un affare estremamente equilibrato: i nerazzurri avrebbero investito un totale di circa 4 milioni di euro. Tale somma avrebbe coperto l’intero pacchetto economico dell’operazione, comprendendo sia l’onere per il prestito oneroso sia l’ingaggio del fuoriclasse lusitano per la seconda parte della stagione.
Nonostante il tentativo e l’incastro tattico quasi naturale, il trasferimento non si è concretizzato, lasciando ai tifosi del Diavolo — o meglio, in questo caso, della sponda interista del Naviglio — il rimpianto per quello che sarebbe potuto essere un ritorno clamoroso. Resta però la conferma di un’Inter ambiziosa, capace di puntare a profili d’élite per consolidare il proprio primato.
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