Calcionews24
·1. Mai 2026
Caressa non le manda a dire dopo Psg Bayern Monaco: «In Italia invece tutti col 3-5-2, dribblo io? Quante pippe!». La sua accusa

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·1. Mai 2026

Il divario tra il calcio europeo di altissimo livello e l’attuale stato della Serie A continua a far discutere appassionati e addetti ai lavori. Durante il consueto appuntamento negli studi di Sky Sport, andato in onda a margine delle spettacolari semifinali di andata di Champions League disputate tra martedì e mercoledì, il noto giornalista e telecronista Fabio Caressa si è lasciato andare a un duro e appassionato sfogo, tracciando un impietoso paragone tra lo show continentale e la noia del campionato italiano.
Il punto di partenza dell’analisi del giornalista è stata la pirotecnica sfida ricca di gol e capovolgimenti di fronte, che ha incantato il pubblico internazionale. Riguardo al roboante e spettacolare 5-4 maturato sul campo, il telecronista ha espresso tutto il proprio entusiasmo: “La mia provocazione è sulla comunicazione arrivata dopo quel che abbiamo visto in Champions League. PSG-Bayern 5-4, ci siamo divertiti? Certo, mi ha scritto anche mio figlio per dirmelo, la partita più bella che ha mai visto.”
L’analisi si è poi spostata duramente sulle dinamiche tattiche e psicologiche del nostro campionato. Secondo l’opinionista, chi non si è divertito guardando la semifinale europea non comprende la vera essenza di questo sport. Se in campo fosse scesa una squadra con un tasso tecnico inferiore ad affrontare i bavaresi o i parigini, il passivo sarebbe stato tennistico, magari con un 7-1 o un 9-1 finale.
Il paragone con le big del nostro Paese è stato tranciante: mentre tutti si concentravano sull’attesissimo big match tra Milan e Juventus, Caressa ha confessato di essersi letteralmente addormentato a causa di una partita giudicata estremamente noiosa. La tesi del giornalista è chiara: per salvare il calcio italiano, le istituzioni sportive dovrebbero modificare in profondità il sistema, permettendo a squadre di vertice come i rossoneri e i bianconeri di affrontarsi a viso aperto, senza l’ossessione e il terrore di fallire la qualificazione alla successiva edizione della competizione europea. Un concetto riassunto dal giornalista con la frase: “Tutti 3-5-2 in Italia, dribblo io? Quante pippe! PSG-Bayern, è da pazzi dire…”
La critica non si è limitata solo all’atteggiamento rinunciatario, ma ha colpito direttamente anche le scelte degli allenatori e la qualità tecnica media delle rose a disposizione. Il modulo predominante in Italia frena la creatività offensiva e l’uno contro uno, elementi fondamentali per creare superiorità numerica. A tal proposito, la chiusura del commentatore è stata senza filtri: “Col 3-5-2 da noi ci sono i terzini sui lati, chi dribbla? Io? Abbiamo delle pippe in Serie A”.







































