Carnevali replica a De Laurentiis: «Idee che non condivido assolutamente». Poi sulla cessione di Muharemovic: «Da una big italiana o di Premier i valori cambiano» | OneFootball

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·16. April 2026

Carnevali replica a De Laurentiis: «Idee che non condivido assolutamente». Poi sulla cessione di Muharemovic: «Da una big italiana o di Premier i valori cambiano»

Artikelbild:Carnevali replica a De Laurentiis: «Idee che non condivido assolutamente». Poi sulla cessione di Muharemovic: «Da una big italiana o di Premier i valori cambiano»

Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, si è espresso così a proposito delle parole di De Laurentiis e sul futuro di Muharemovic

L’amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali, è intervenuto durante l’evento “Il Foglio a San Siro”, affrontando i temi più caldi del calcio italiano, dalle riforme dei campionati alle imminenti elezioni della FIGC, fino alle dinamiche del calciomercato.


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La replica a De Laurentiis e la riforma della Serie A

Il dirigente ha risposto in modo diretto al patron del Napoli, difendendo le piccole realtà e frenando sulla drastica riduzione delle squadre nel massimo campionato: «Ho letto un’intervista del nostro amico De Laurentiis che addirittura ha delle idee che io non condivido assolutamente. Il campionato a 16 squadre, siamo a 20 e andiamo con calma. Poi dice che non possono giocare in A squadre di piccole città: un sogno non lo puoi negare a nessuno».

Sull’ipotesi del torneo a 18 squadre, Carnevali detta condizioni chiare per evitare speculazioni: «Noi siamo aperti a fare un ragionamento sulle 18 squadre, ma il ragionamento non deve essere legato soltanto al discorso Serie A, ma deve essere a cascata da Serie B e Serie C, per cui devi vedere il discorso in modo globale. Va bene, ci sono le nazionali, la Champions e noi dobbiamo fare di tutto per far sì, società, Lega, di mandare i nostri giocatori in nazionale che siano più preparati possibili. Ma non deve neanche far sì che dopo queste società importanti vadano a fare qualche amichevole all’estero e magari possano portare a casa qualche soldo in più, e allora il tempo c’è. Per cui facciamo un ragionamento fatto bene in generale su tutto».

Elezioni FIGC e il peso politico della Serie A

Sulla presidenza federale e il sostegno a Giovanni Malagò, l’ad precisa la posizione del suo club: «Sui temi federali, non avevamo dato subito il supporto alla candidatura di Malagò, ma non era qualcosa di contrario nei confronti del presidente Malagò perché credo che come persona abbia tutti i requisiti per poter gestire il sistema calcio. Perché è vero che noi come Lega di Serie A abbiamo candidato, ma deve essere anche il presidente di tutto il mondo del calcio, di tutto il sistema».

Il vero ostacolo per la rinascita azzurra resta un apparato istituzionale bloccato: «Il problema nostro è un problema ampio perché io penso che il sistema è un sistema ingessato. La Lega Serie A deve essere un po’ il traino del sistema calcio. Non bisogna dimenticare il sistema dei dilettanti perché credo che è proprio dai dilettanti che si possa ripartire e da lì nascono poi i futuri campioni».

Tuttavia, sottolinea un netto squilibrio gestionale: «Ma non possiamo neanche pensare che il peso elettorale dei dilettanti sia necessariamente superiore rispetto a quello che può avere una Lega di Serie A. È impensabile che l’Associazione Italiana dei Calciatori abbia un peso più importante della Lega di Serie A. Sono cose che non possono esistere e tutto questo fa sì che il sistema calcio è un sistema difficile da rimettere in piedi. Poi si parlano degli italiani, si parlano dei giocatori, se ne possono fare tantissimi discorsi. Il lavoro da fare è ampio, è difficile, non so quanto tempo ci vorrà».

Il mercato in uscita: il futuro di Muharemovic

A margine dell’evento calcistico, c’è stato spazio anche per le trattative e per il futuro del gioiello difensivo Tarik Muharemovic: La Juve ha mantenuto il 50% sulla rivendita. Noi non gli abbiamo dato un valore, valuteremo da chi arriveranno le proposte. Se da una big italiana o da una squadra di Premier League, i valori cambiano. Vedremo anche se qualcuno inserirà qualche contropartita. Il nostro obiettivo è quello di dare la possibilità a questi ragazzi di arrivare in grandi club, ma saremmo felici anche di trattenerli”.

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