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·3. Juni 2026
🎙️ Catanzaro, Noto: "Con Polito devo parlare. Felice che le nostre scelte siano arrivate in A"

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Floriano Noto, presidente del Catanzaro, ha parlato della stagione da poco andata in archivio e della Serie A sfiorata nella lotteria dei playoff. Ospite di 11inCampo su LaCTV, ecco le sue parole.
“Noi siamo presidenti del posto, della città dove lavoriamo e viviamo e forse oggi questo è sempre più raro. Ci mettiamo tanto cuore oltre all’impegno che una squadra di calcio richiede. Perché non c’è soltanto l’aspetto economico o finanziario, ma anche il tempo, le energie, lo stress che inevitabilmente si accumula e si ripercuote sul lavoro, sulla famiglia, sugli amici. Però il bello del calcio è proprio questo”.
“Io e i miei fratelli abbiamo sempre pensato alla società come a una grande famiglia. I problemi dei ragazzi diventano i nostri problemi e viceversa. In alcuni momenti delicati della mia vita personale ho sentito la vicinanza del gruppo, così come noi siamo stati vicini a loro. Credo che questa unione si sia vista in campo, perché i ragazzi lottavano non solo per una squadra, ma per una famiglia e per un popolo”.

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“Quello che il Catanzaro ha fatto quest’anno è stato bellissimo perché lo ha fatto attraverso il gioco. Con Alberto c’è grande stima e grande sintonia, da parte nostra c’è ampia disponibilità. Polito? Bisogna parlare, non abbiamo ancora avuto il tempo di confrontarci dopo questi giorni così intensi È normale che Catanzaro venga vista come una piazza di crescita e di lancio non solo per i calciatori giovani, ma anche per allenatori e dirigenti. Io sono felice quando le nostre scelte arrivano in Serie A o addirittura all’estero, perché significa che abbiamo lavorato bene. Guai se manca l’ambizione”.
"Devo ringraziare davvero tutti dagli Ultras a tutta la città di Catanzaro. Ci sono stati sempre vicini sin dal primo anno e hanno sempre avuto fiducia in noi. L’altra sera mi sono emozionato tantissimo vedendo tutta quella gente in curva. Tante persone hanno affrontato sacrifici enormi per raggiungere Monza, sia fisici che economici. A loro va il mio abbraccio più sincero. Vorrei veramente incontrare quel bambino che piangeva in quella fotografia. Se qualcuno lo conosce o riesce a rintracciarlo, ci faccia mettere in contatto perché voglio abbracciarlo personalmente".







































