Calcio e Finanza
·31. Mai 2026
Champions, dal PSG campione alle italiane: i premi definitivi nel 25/26

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·31. Mai 2026

Si è conclusa con la finale di Budapest la seconda edizione della nuova Champions League, conquistata ancora una volta dal Paris Saint-Germain, grazie al successo maturato ai calci di rigore contro l’Arsenal (dopo l’1-1 al termine dei tempi supplementari). Il torneo è stato rivoluzionato nel format ormai da due stagioni, con l’introduzione di un girone unico e l’allargamento della competizione a 36 squadre, scelte che si sono tradotte in un minimo di 8 partite per club nella prima fase.
Oltre ad offrire più incontri al grande pubblico (e una competizione senza sosta, con sfide anche nel mese di gennaio), la nuova Champions League ha visto crescere i premi distribuiti dalla UEFA rispetto al ciclo triennale precedente. Nel dettaglio, i ricavi dal torneo sono cresciuti fino a quota 2,5 miliardi di euro, con una distribuzione che ha dunque avuto effetto positivo sulle casse dei club partecipanti.
Conclusa la seconda edizione del torneo, è possibile stimare quanto hanno incassato tutti i club che hanno preso parte alla Champions League. Quanto hanno portato a casa in termini di premi UEFA le 36 squadre partecipanti? Prima di analizzare la classifica, è utile ricordare su quali base vengono distribuiti i premi da parte della Federcalcio europea.
Partiamo dal bonus partecipazione, uguale per tutti, che ha portato nelle casse delle società partecipanti 18,62 milioni di euro. Si passa poi al premio per la posizione nella classifica unica, che vale un minimo di 275mila euro, cifra che viene rivista leggermente verso l’alto al termine della prima fase, quando vengono distribuite le quote non versate per i pareggi.
Passando ai bonus per i risultati, ricordiamo che dal 2024/25 le vittorie (2,1 milioni) e i pareggi (700mila euro) valgono un po’ meno rispetto ad ora (rispettivamente 2,8 milioni e 930mila euro). Come detto, dei bonus extra sono previsti poi per il piazzamento nella classifica finale: ogni club ha ricevuto una somma basata sulla sua graduatoria al termine della prima fase. Previsti inoltre bonus aggiuntivi per i passaggi dei turni, dagli ottavi di finale fino all’ultimo atto (compresa l’eventuale conquista del trofeo).
Infine, i ricavi si completano con le somme derivanti “value pillar”, un nuovo segmento pensato dalla UEFA per accorpare market pool (il valore del mercato dei diritti televisivi) e il ranking storico/decennale. La somma complessiva che sarà distribuita andrà divisa in due parti (qui una spiegazione esaustiva del sistema di calcolo):
Dunque, sulla base di queste premesse, Calcio e Finanza ha stimato i premi per le quattro italiane partecipanti. La classifica completa – per quanto riguarda tutti i club stranieri – è stata invece realizzata sulla base delle stime dell’analista finanziario autore del blog Swiss Ramble, dietro il cui nickname si cela un ex investment banker britannico ora residente in svizzera.
Il PSG ha chiuso questa classifica al primo posto grazie al successo finale, che ha portato in dote al club oltre 145 milioni di euro. Segue l’Arsenal a quota 142 milioni di euro e chiude il podio il Bayern Monaco con più di 127 milioni di euro. Superano i 100 milioni anche Atletico Madrid, Barcellona, Liverpool e Real Madrid. Guardando invece alle altre italiane, si va dai 71 milioni dell’Inter ai poco più di 48 milioni del Napoli. In mezzo Atalanta (70 milioni) e Juventus (64 milioni).
Questa la graduatoria completa dei ricavi dalla Champions League nel 2025/26:
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