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·21. Mai 2026

Como, occhi in casa Juve: piace Miretti per l’Europa. La valutazione

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Il Como deve iniziare a parlare la lingua dell’Europa e per farlo dovrà diventare un po’ più italiano: piace Miretti della Juventus.

Il Como si appresta a vivere una domenica storica. La sfida contro la Cremonese decreterà se il club lariano si siederà al tavolo dell’Europa League o direttamente a quello dei grandi della Champions League. In ogni caso, si tratta di un traguardo leggendario. Per onorare al meglio il palcoscenico continentale, la dirigenza è già al lavoro per regalare a Cesc Fabregas profili futuribili, di talento, funzionali, ma soprattutto italiani. Il nome caldo delle ultime ore per il centrocampo risponde all’identikit di Fabio Miretti, centrocampista classe 2003 della Juventus. Lo riporta La Gazzetta dello Sport.


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L’identikit per le liste UEFA e il fattore economico: perché il Como vuole Miretti

Il ventiduenne di Pinerolo è ufficialmente in uscita dalla Juventus. Sotto la guida di Luciano Spalletti negli ultimi sei mesi, il classe 2003 ha racimolato appena 5 presenze da titolare (condite da un gol e due assist), finendo ai margini del progetto bianconero. La valutazione si aggira intorno ai 15 milioni di euro: una cifra che permetterebbe alla Juventus di mettere a bilancio una preziosa plusvalenza e che sposa la politica di sostenibilità del Como. Il presidente Mirwan Suwarso ha espresso più volte la volontà di inserire tasselli italiani in rosa, scontrandosi spesso con i costi proibitivi del mercato nostrano. Miretti rappresenta l’eccezione perfetta, utile anche per occupare uno dei quattro slot obbligatori imposti dalle liste UEFA per i giocatori cresciuti nei vivai nazionali.

La cura di Fabregas: la duttilità come arma tattica

Con il senatore Sergi Roberto in scadenza di contratto, la coppia d’oro Perrone-Da Cunha e il giovane Lahdo (2007) hanno bisogno di un innesto di spessore. Sebbene negli ultimi tempi Miretti sia stato impiegato più da trequartista, il suo passato da centrocampista centrale è la caratteristica che stuzzica maggiormente l’allenatore spagnolo. Fabregas cerca interpreti capaci di garantire pulizia nel palleggio, visione di gioco e costruzione dal basso. Le doti tecniche del ragazzo non si discutono e la “cura Cesc” – che ha già trasformato un’ala pura come Da Cunha in un moto perpetuo di centrocampo – potrebbe essere il trampolino ideale per la definitiva consacrazione del talento piemontese.

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