Conferenza stampa Chivu alla vigilia di Inter Bodo Glimt: «Per Bastoni abbiamo avuto una settimana di me**a. Sarebbe una vergogna uscire con una squadra così piccola? Rispondo così» | OneFootball

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·23. Februar 2026

Conferenza stampa Chivu alla vigilia di Inter Bodo Glimt: «Per Bastoni abbiamo avuto una settimana di me**a. Sarebbe una vergogna uscire con una squadra così piccola? Rispondo così»

Artikelbild:Conferenza stampa Chivu alla vigilia di Inter Bodo Glimt: «Per Bastoni abbiamo avuto una settimana di me**a. Sarebbe una vergogna uscire con una squadra così piccola? Rispondo così»

Conferenza stampa Chivu alla vigilia di Inter Bodo Glimt: le dichiarazioni verso la sfida di ritorno dei playoff di Champions League

La conferenza stampa di Cristian Chivu alla vigilia di Inter Bodo Glimt, valida per il playoff di ritorno di Champions League. Le sue dichiarazioni.


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COSA CI HA INSEGNATO L’ANDATA? – «Quello che sapevamo già prima di affrontarli, per le condizioni climatiche e del campo. Dovevamo adattarci al meglio, purtroppo non siamo stati in grado di farlo. Sapevamo della loro forza, di quanto di buono avevano fatto nelle ultime partite nel girone unico. Non era una casualità che avevano vinto col City e a Madrid. Purtroppo non siamo stati all’altezza in alcuni momenti in cui abbiamo lasciato qualcosa, speriamo che domani non accada».

SULL’ASSENZA DI LAUTARO – «Abbiamo tanti leader, lo fanno vedere da inizio stagione. Tutti quelli che scendono in campo si sentono responsabili, e lo hanno fatto bene. Si sentono coinvolti e in fiducia. Mi prendo tutta la nostra leadership, la nostra fame e l’umiltà dimostrata in questi mesi. Speriamo di continuare a marciare su questi fondamenti».

A CHE LIVELLO E’ LA CONVINZIONE DELLA SQUADRA? – «Questi ragazzi hanno la convinzione, lo fanno vedere da 3 mesi a questa parte. Abbiamo avuto anche alti e bassi, abbiamo perso scontri in Champions, ma questo non ha tolto la fiducia, l’autostima e la cultura del lavoro che una squadra deve avere per continuare a sperare di essere competitiva. Lo fanno vedere. Non c’entra niente una partita o una battaglia persa, quello che conta è partita dopo partita dare sempre il massimo».

SAREBBE UN PO’ UNA VERGOGNA PERDERE CONTRO UNA SQUADRA E UNA CITTA’ COSI’ PICCOLE? – «E ride pure, complimenti… No, nel calcio niente è vergognoso. C’è il lavoro di una proprietà, di una squadra, sia da una parte che dall’altra, e bisogna accettare e rispettare l’avversario. Visto che lei non rispetta noi chiamandoci così, che dobbiamo aver vergogna perdendo contro una squadra di una città di 50 mila abitanti. Abbiamo grande rispetto per quello che il Bodo ha fatto, lo ha fatto vedere contro di noi, a Madrid e contro il City, a Dortmund uguale. Noi rispettiamo sempre i nostri avversari e addirittura gli facciamo anche i complimenti per quello che di buono hanno costruito ultimamente, hanno fatto vedere che è un progetto sano. Quando si hanno le idee giuste si può portare avanti una cosa bella. Noi vergogna non ne abbiamo. Sappiamo che abbiamo cercato di essere la nostra miglior versione una settimana fa, in quella partita dove sono stati più bravi e gli abbiamo fatto i complimenti».

SE HO PENSATO A NUOVE IDEE E SCHEMI? CAMBIA LA PREPARAZIONE PER ARRIVARE A FARE ALMENO 2 GOL? – «Una squadra che ha costruito la stagione sulla continuità, le statistiche dicono che segniamo più di 2 gol a partita, che abbiamo fatto delle vittorie importanti, 21 in campionato e 5 in Champions. Non può esser preparata diversamente, non devo pretendere qualcosina in più. Abbiamo corretto gli errori dell’andata cercando di non ripeterli, magari semplificando le nostre richieste. Ma il contesto del campo era talmente strano che non eravamo abituati un po’ a tutto, negli appoggi, cambi di direzione, frenate, nel gestire l’ansia e la paura per non farsi male… E’ un aspetto da non sottovalutare. Ci sono stato anch’io dentro e so che non è semplice»

SE PENSO CHE LA QUESTIONE BASTONI INFLUIRA’ ANCORA? – «Abbiamo avuto una settimana di merda, ma sono orgoglioso di quello che ha fatto il ragazzo in campo. Non era facile fare quella partita, senza farsi influenzare. Ora siamo concentrati però sul futuro e sulla prossima gara che dobbiamo affrontare domani sera»

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