Inter News 24
·17. Januar 2026
Conferenza stampa Chivu post Udinese Inter: «Formazione iniziale? Non ho tempo di sottovalutare una partita! Barella è felice qui e…»

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La conferenza stampa di Cristian Chivu al termine di Udinese Inter, match del 21° turno di Serie A 2025/26 vinto dai nerazzurri.
IL BICCHIERE SI STA RIEMPIENDO DEFINITIVAMENTE? – «Il lavoro lo abbiamo iniziato questa estate, continuando a farlo consapevoli del fatto che non sia mai semplice. Dobbiamo mettercela tutta, dobbiamo essere la nostra miglior versione nel quotidiano. Cerchiamo continuità per il nostro cammino, a prescindere dalla competizione. Siamo diventati più maturi nel capire determinati momenti della gara, nel capire che una partita regala tante cose e bisogna affrontarle».
LA PAROLA RESPONSABILITÀ – «La responsabilità prima mia per il lavoro e per l’impegno per qualsiasi giocatore in qualsiasi reparto. Parliamo di mille cose, di responsabilità individuale, mettendo tutto a disposizione del gruppo. Bisogna capire quando ottenere un fallo e quando vincere un duello. E’ una parola chiave, una squadra deve averla tatuata sempre. Senza responsabilità non si può andare avanti».
SULLE SCELTE DI FORMAZIONE – «Non ho tempo di sottovalutare una partita, io devo fare delle scelte. Oggi è scesa in campo la squadra migliore che potesse affrontare l’Udinese, una squadra difficile da affrontare e allenata bene. Le scelte di oggi sono state fatte senza pensare al futuro e senza fare calcoli, perché altrimenti si rischia di calcolare male».
COMPITI PARTICOLARI PER BARELLA? – «Non sappiamo mai cosa ci propone l’avversario. Molte squadre cambiano in base a quello che fa l’avversario. In fase di possesso palla chiedevamo di alzarlo per trovare il due contro due davanti. Cerchiamo di capire i momenti, di essere propositivi e di non perdere la nostra identità. Ci servono soluzioni strada facendo, abbiamo una squadra evoluta che sa fare e riconoscere determinate cose. Dalla panchina cerchiamo di aiutarli al meglio. Nico ha fatto un gran lavoro, anche se a volte preso dalla frenesia e dalla voglia di fare determinate cose poi perde un po’ di lucidità. Siamo contenti del suo lavoro e del suo impegno, corre 13 o 14 km a partita. Oggi gli ho visto fare scatti importanti anche se non ne aveva più. Siamo felici di allenarlo, lui è felice di stare qui e cerca di portare a buon fine la stagione».
SENZA PIO SI FATICA A TENERE ALTA LA SQUADRA? – «Lui ovviamente dà una soluzione in più, ma il merito è anche degli avversari. Lui era stanco, Bonny ha fatto del suo meglio. Eravamo un po’ più lenti nel capire dove dovevamo uscire, un po’ leziosi nel fare determinate cose, ma abbiamo fatto una buona gara di qualità, sostanza e concretezza. Iniziamo a capire che le cose belle si fanno in certi momenti e quelle concrete quando si devono fare. Abbiamo difeso la porta con le unghie e con i denti, è l’undicesimo clean sheet, non è da sottovalutare. La squadra è matura, ognuno di loro mette a disposizione del gruppo tutto ciò che ha in quella giornata in particolare».


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