Inter News 24
·23. März 2026
Conferenza stampa Gattuso: «Serve serenità. Dimarco? 10 giorni fa si diceva questo. Da Barella ci si aspetta tanto»

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Alla vigilia della delicata sfida playoff per il Mondiale 2026 contro l’Irlanda del Nord, il commissario tecnico dell’Italia Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa da Coverciano, tracciando la linea in vista della gara di Bergamo. Il tecnico azzurro ha insistito su un concetto chiave: niente alibi e massima concentrazione sull’obiettivo.
BASTONI – «Gli vanno fatti solo i complimenti per la professionalità. Da ieri mattina è a Coverciano e sta lavorando per essere a disposizione per la partita di giovedì. Alle cene non mi sono presentato con pennarelli e lavagnette, la mia volontà è quella di creare un gruppo e ci sto riuscendo, tutti mi stanno dimostrando grande attaccamento. Per me questa era la soluzione migliore, a costo di rinunciare a giocatori che stanno facendo bene e si sarebbero meritati il posto come Zaniolo, Bernardeschi e Fagioli».
COME ARRIVERA AI PLAYOFF – «Bisogna dare leggerezza. Prende d’esempio la partita con la Norvegia a San Siro: un bel primo tempo e alla prima difficoltà ci siamo sciolti. Bisogna evitare che questo accada e in questi mesi ho lavorato su questo tasto. Gli episodi in partita possono capitare, bisogna saper andare oltre e dimenticare il passato».
GIOCATORI DELL’INTER – «Su Dimarco fino a 10 giorni fa sentivo grandi paragoni e tuttora continua ad avere ottimi numeri. Con Barella parlo tutti i giorni, sa che da lui ci si aspetta tanto perché ha dimostrato di essere un grande giocatore e perciò se ha un calo di rendimento viene bastonato. Da lui voglio ritmo, intensità, qualità che ha sempre dimostrato di avere».
MESSAGGIO TRASMESSO ALLA SQUADRA – «Serenità. Non posso pensare di stordirli fino a giovedì con messaggi continui e 10 sedute video al giorno. Bisogna approcciarsi alla partita sapendo quello che bisogna fare. Inoltre i miei giocatori non sono degli scappati di casa. C’è gente che ha vinto trofei, scudetti, è arrivata in finale di Champions e ha vinto un Europeo».
COME STA A LIVELLO PERSONALE – «In questi mesi mi sono allenato anche io. Se predico serenità, devo essere coerente. Devo averla anche io e devo essere in grado di trasmetterla. Normale poi che ci sia pressione, solamente se sei senza sangue potresti non sentirla. Ne approfitto anche per ringraziare lo staff perché finora abbiamo visto centinaia di partite».
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