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·8. April 2026
Conferenza stampa Italiano pre Bologna Aston Villa: «Le altre italiane fuori dalle coppe europee? Non è tutto da buttare, Joao Mario sta dimostrando che alla Juve…»

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La conferenza stampa di Vincenzo Italiano alla vigilia di Bologna Aston Villa, quarto di finale d’andata di Europa League.
CHANCE DI PASSAGGIO DEL TURNO? – «Fifty-fifty, lo diciamo in inglese. Partita che sapete tutti quanto sia complicata ma dobbiamo dimostrare il nostro valore, la nostra forza e le nostre qualità. Conosciamo l’avversario perché l’abbiamo già affrontato due volte ma ogni gara ha una storia differente. La gara andrà gestita in 180′. Domani sarà importantissimo perché la prima gara ti dà modo di affrontare il ritorno in un determinato modo. Abbiamo tutte le possibilità per farlo, dobbiamo giocarci le nostre chance perché è un orgoglio essere nelle prime otto».
OBIETTIVO TORNARE A VINCERE IN CASA – «Domani ci sarà lo stadi ostacolo e mi auguro che ci dia una grande mano per espugnarlo. Ci arriviamo con grande entusiasmo e aver vinto a Cremona ci ha permesso di preparare bene la partita. A Cremona c’è stato sia il risultato sia la prestazione, domani spero di confermarci in una partita tosta e complicata. So di questa grande attesa e preparazione per quanto riguarda il sostegno che avremo per tutta la partita: la gente ci riconosce la loro vicinanza e mi auguro che continui a stare sempre con noi come chiedevo ad inizio campionato. Faccio nuovamente l’esempio di Orsolini che sbaglia il rigore e viene applaudito: tutto questo deve essere salvaguardato. Sulla carta l’Aston Villa è superiore a noi ma con l’aiuto di tutti possiamo ribaltare i pronostici».
SE HO PENSATO A COME METTERE IN DIFFICOLTA’ EMERY? – «Le due partite precedenti erano del girone di qualificazione, in gara secca e in casa loro. Questa volta si giocheranno 180 minuti e può succedere di tutto. Conosciamo i loro pregi e difetti. Li abbiamo sempre affrontati ad inizio stagione e non come ora che siamo quasi alla fine. Loro hanno individualità, qualità e grande valore: per controbattere dovremmo fare una prestazione superlativa, ma sicuramente ci sarà una differenza rispetto alle due gare precedenti».
COSA DOVREMO FARE DOMANI – «Sono convinto che avremo palle gol e dovremo essere concreti. Li abbiamo studiati e nelle gare precedenti abbiamo avuto delle occasioni ghiotte».
SUL MIO PERCORSO DA ALLENATORE – «Ho capito di poter fare l’allenatore negli allievi della Luparense. Lì ho testato le mie idee ed i miei principi e poi c’è stata un’escalation fino alla ciliegina sul percorso rappresentata dal trofeo della Coppa Italia. Quel trofeo ci sta permettendo di affrontare un mostro sacro come Emery e ne vado orgoglioso: è un tecnico vincente che fa giocare bene la sua squadra e che ha vinto 4 volte questa competizione. Sono davvero orgoglioso del percorso».
CHANCE DI HEGGEM DAL 1′? – «Uno tra Casale ed Heggem affiancherà Lucumì».
CASTRO – «Nell’ultimo periodo sta arrivando sotto porta ma non sta avendo concretezza e la fame che lo contraddistingue. Ci sono momenti che fanno parte di una stagione, c’è anche un po’ di malasorte, ma lui sta lavorando bene e sta dando tutto per la squadra. Finisce le partite sempre stremato. Arriva da un gran gol a Roma in Europa League e sono convinto che tornerà a far gol, perché lavorando così prima o poi il Dio del calcio ti grafica».
L’ASTON VILLA NON HA GIOCATO IN CAMPIONATO, E’ UN VANTAGGIO PER NOI? – «Siamo in un punto della stagione dove la condizione è al top per tutti e non giocare una partita non è così influente. Li troveremo attenti e concentrati. Hanno avuto modo di lavorare più tempo sulla partita di domani e mi aspetto una squadra pronta a tutto».
SE MI SAREI ASPETTATO UN JOAO MARIO COSI’ DECISIVO? – «Dopo l’esordio con il Parma diciamo di no (ride, ndr). Poi si è sciolto ed è una bella sorpresa. Ha capacità di palleggio troppo importanti per una squadra che cerca di costruire con i difensori. Aver un esterno basso che ti fa già due gol e assist non è cosa da tutti. Complimenti a lui perché sta dimostrando cosa è capace di fare e perché si è meritato la Juventus».
NOI E LA FIORENTINA L’ULTIMA SALVEZZA PER IL CALCIO ITALIANO IN EUROPA? – «Non è proprio così disastroso il percorso in Europa delle squadre italiane. Chiaro che non si vince da diverso tempo, ma ho visto l’Atalanta trionfare in Europa League, l’inter fare due finali di Champions, altre due finali europee le ha disputate la Roma, la Fiorentina due di Conference. Non è tutto da buttare».
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