Juventusnews24
·26. Januar 2026
Conferenza stampa Spalletti pre Monaco Juve: «Parole Conte? Pensavo fosse intelligenza artificiale. Openda sente un po’ la pressione ma domani gioca»

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Playoff di Champions League già matematicamente conquistati, la Juve si affaccia all’ultimo match della League Phase cullando un piccolo sogno: quello di qualificarsi direttamente tra le prime 8. Avversario allo Stade Louis II il Monaco di Pocognoli. LA CONFERENZA STAMPA DI KOOPMEINERS ALLA VIGILIA DI MONACO JUVE
Nel giorno di vigilia, martedì 27 gennaio, Luciano Spalletti interviene in conferenza stampa alle 18.10 per presentare il match davanti ai media. Juventusnews24 segue LIVE le sue parole.
OPENDA – «Allora lì non è molto il significato della parola, ma è il rapporto che hai con i calciatori che poi ti permette di esprimerti qualche volta in modo un po’ più deciso o che venga interpretato in modo più deciso dall’esterno, ma poi internamente è un modo di fare quotidiano. Poi lui è un calciatore che ha delle caratteristiche… Ha delle qualità ben visibili e ha questo carattere da bravo ragazzo che secondo me lo limita un pochettino. Sente un po’ la pressione, sente un po’ molte cose che che non lo fanno stare tranquillo. Per cui, io penso che dandogli dello spazio, poi piano piano riuscirà a mettere a posto questa difficoltà che ha e domani sera potrebbe essere che lui trovi questo spazio qui».
GIOCARE SENZA PRESSIONE – «Sono curioso anch’io di vedere cosa si possa fare senza l’assillo del risultato. Questa è la migliore condizione che si possa avere, ovvero scendere in campo in Champions League senza la pressione del risultato a tutti i costi. Hai fatto vedere che c’è una buona base ma che la tensione ti può limitare. Qualche cambiamento lo farò ma voglio vedere un livello altissimo di ricerca, di esplorare cose nuove in assoluta libertà».
PAROLE DI CONTE – «Lì per lì pensavo fosse l’intelligenza artificiale, poi mi sono reso conto che era vero. Spererei che si abbiano temi diversi, temi da Champions League».
GIOCHERANNO PER VINCERE – «A me non sembrava di aver detto che non tenteremo di vincere la partita, ma pensavo di aver detto di aggiungere qualcosa alla partita e giocare senza nessun freno. Noi giochiamo per vincere la partita e poi bisogna meritarselo, perché la presunzione viene sempre punita dal Dio del calcio. Poi voglio vedere delle risposte da chi ha giocato meno».
RINNOVO MCKENNIE – «Ha un valore per la squadra, ha grandissima disponibilità, il miglioramento va vissuto come un processo. Ha qualità indubbie, ha personalità e riesce a relazionarsi bene con tutti. Sa fare gol, sa entrare in scivolata per pulire la tua area di rigore. È un giocatore di profilo alto e un giocatore da Juventus. Lui è un leader che ha sempre il sorriso sulla faccia, poi è determinato e tranquillo. Io non parlo di rinnovo e devi chiedere ai dirigente, ma dai suoi comportamenti lui si trova molto bene alla Juventus».
DIRETTAMENTE AGLI OTTAVI DI FINALE – «Probabilmente è meglio fare due partite di meno, poi sono disturbi e fatiche tutte queste partite e il loro sovrapporsi. Abbiamo già fatto questo cambiamento, abbiamo constatato che abbiamo a che fare con persone intelligenti e serie. Si può dire quello che ci pare, ma se non si hanno quelle caratteristiche lì è difficile trovarle. Bisogna tirarle fuori e allenarle».
TITOLARI E NO – «È possibile che faccia riposare i diffidati. Devo fare ancore delle valutazioni per la formazioni di domani. Yildiz è uno di quelli che non vi dico. Kalulu gioca. Bisogna stare attenti, per esempio c’è Bremer che ha fatto tante partite, Gatti che non ha i 90 minuti nelle gambe. Bremer l’ho stimolato a giocare e ha risposto di sì. Giocherà Openda davanti e Koopmeiners a centrocampo».
DIFESA A 3 O 4 – «È una cosa che non mi piace per parlare della mia squadra. Poi dare indicazioni precisa può dare un vantaggio alle altre squadre. I ragazzi sanno mantenere un equilibrio di squadra e rimanere connessi perché il Monaco è una squadra forte. Noi dobbiamo essere bravi a tenere la palla se no rischiamo di andare a rincorrere il loro disordine. Noi dobbiamo essere connessi e sempre squadra».
MERCATO – «Quando non hai qualcosa dal calciatore o lo compri o cerchi di trovarglielo e tirarlo fuori. Noi abbiamo ancora dei margini. Poi ecco se si trovasse qualcosa da metterci a disposizione ancora più roba è un vantaggio e un aiuto».
MESSAGGIO CHE HA DATO ALLA SQUADRA – «Non abbiamo scritto nulla ed è una partita di Champions dove tutti ti guardano e tutti ti ascoltano. Questi sono risultati che hanno bisogno di essere confermati nel tempo per collocarsi ad un livello alto. Noi andremo con attenzione a misurarci contro una squadra fortissima, ripeto fortissima. Noi dobbiamo avere l’ossessione di cercare di migliorarci per essere giocatori di Juventus».
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