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·21. Mai 2026
🚨 Conte o Mancini per il bis, suggestione Guardiola: Italia, le ultime sul CT

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La Gazzetta dello Sport fa il punto sul tema CT della Nazionale a circa un mese dalle elezioni in cui verrà deciso il prossimo presidente della FIGC. Risulta evidente che fino a quel momento ogni discorso resterà vago, ma la rosa dei papabili dipende anche dalla situazione delle panchine in giro per l’Italia e per l’Europa. È già possibile, dunque, farsi un’idea in attesa di sapere se Giovanni Malagò prevarrà come previsto su Giancarlo Abete diventando l’erede di Gianluca Gravina.
I nomi principali sono tre. Antonio Conte è la soluzione più ovvia: si è candidato a parole nella conferenza stampa dopo Napoli-Milan, saluterà il club partenopeo (secondo i rumors ha già comunicato la propria decisione a De Laurentiis da almeno un mese) ed è già stato CT con ottimi risultati: tutti ricordano gli Europei del 2016 quando l’Italia ebbe la meglio su squadre come Belgio e Spagna, capitolando soltanto ai rigori contro la Germania. Il tecnico salentino potrebbe dare la scossa necessaria per ripartire bene.
Altro possibile ritorno è quello di Roberto Mancini, pronto a liberarsi dall’Al-Sadd. Il tecnico di Jesi rassegnò le proprie dimissioni nell’agosto del 2023 alla luce di un biennio difficile dopo gli Europei vinti nel 2021 a seguito di una grande cavalcata. Tuttavia Mancini non ha mai nascosto il desiderio di tornare, ipotesi dunque da non scartare. In tanti però non gradirebbero un suo ritorno in Nazionale visto com’è finita: difficile da cancellare anche la macchia della sconfitta del Barbera del 2022 contro la Macedonia, che segnò la mancata qualificazione azzurra al Mondiale per la seconda volta consecutiva.
Infine il grandissimo sogno – come annunciato anche da Bonucci qualche mese fa – resta Pep Guardiola. Il catalano si separerà dal Manchester City dopo 10 anni costellati da grandi successi (ben 20 trofei conquistati). Pep conosce bene il nostro Paese, avendo giocato nei primi anni del 2000 prima al Brescia e poi alla Roma. Di contro Guardiola al City percepiva un ingaggio pesantissimo e potrebbe chiedere una cifra molto importante in linea col suo status, questione che stronca sul nascere ogni tipo di desiderio.
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