DirettaCalcioMercato
·16. März 2026
Cremonese, Nicola: “Io credo nella salvezza: è a 3 punti!”

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Quarta sconfitta di fila e scontro salvezza fallito, la Cremonese cade anche contro la Fiorentina. Ecco le parole di Nicola a Dazn.
Nonostante il clima teso e una classifica che si fa sempre più pesante, Davide Nicola non arretra di un millimetro. Al termine della sfida persa per 4-1 contro la Fiorentina, il tecnico della Cremonese ha analizzato con estrema lucidità il momento psicologico e tecnico dei suoi, lanciando un messaggio di sfida e speranza a tutto l’ambiente grigiorosso.
Alla domanda se il problema principale sia una squadra che ogni tanto si deprime, l’allenatore ha risposto cercando di mantenere l’obiettività: “Cerco sempre di essere obiettivo. Chiaramente è comprensibile che lo stadio non mostri sempre entusiasmo, ma in questi momenti bisogna rimanere vicini alla squadra. La nostra gente ci ha sempre supportati, forse è anche giusto che mostri nervosismo, può essere una forma di aiuto”.
“La squadra ha dato quello che poteva, ma ora c’è un po’ di fragilità. Nonostante questo, abbiamo avuto le nostre occasioni. Preferisco guardare i pregi e la salvezza è a 3 punti. Giocare con questa fragilità non è facile e dobbiamo creare una svolta. La volontà c’è, poi vedremo dalla prossima partita. Io ci credo: non è un mantra, ma quando mi metto in testa un obiettivo sono disposto ad accettare ogni momento e mi adopero per centrare l’obiettivo”.
Il messaggio del tecnico è chiaro: la matematica tiene ancora in vita il sogno della Cremonese, ma per trasformare la “fragilità” in coraggio serve un’inversione di tendenza immediata, a partire dalla tenuta difensiva che ha tradito la squadra anche nell’ultimo turno.
Sulle voci che lo vedono a rischio e sulla sua tranquillità personale, Nicola non ha cercato alibi: “Ci automettiamo in discussione. Se in un periodo non corto non vengono i risultati, provi situazioni diverse. L’analisi deve essere un pochino più profonda: più che fare pochi gol, siamo un po’ fragili nel prenderli. Oggi, alla prima situazione, l’abbiamo subito: è un dato di fatto, starà a noi risolvere la situazione. Non si risolve aggiungendo tristezza o depressione, ma entusiasmo di chi sa che la salvezza è a tre punti. Tutto si può ancora conquistare“.









































