Juventusnews24
·6. März 2026
Cuadrado pronto a tornare allo Stadium, ancora una volta da ex: il colombiano ha caricato così i compagni per Juve Pisa

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Per Juan Cuadrado non sarà mai una partita come le altre. Il trentasetteenne esterno colombiano si prepara a rimettere piede all’Allianz Stadium, il teatro in cui ha vissuto gli otto anni più vincenti e intensi della sua carriera, impreziositi da ben cinque scudetti e quattro Coppe Italia. Oggi, però, indossa la maglia del Pisa ed è pronto a mettere da parte i sentimenti per inseguire una salvezza che appare sempre più come un’impresa disperata.
Nessuna rivalsa, solo fame di punti
«Devo tantissimo a questo stadio e alla Juve, la società che mi ha fatto crescere di più come calciatore e come uomo », ha confessato il colombiano. Nessuno spirito di vendetta, dunque, ma puro pragmatismo e professionalità: « A Torino conservo amicizie importanti, però adesso gioco nel Pisa e per noi è fondamentale fare risultato. L’obiettivo salvezza ora sembra proibitivo, ma non abbiamo la minima intenzione di mollare».
La carica ai compagni: “Niente paura dello Stadium”
La rosa nerazzurra non è abituata a calcoscenici di questa caratura, ma Cuadrado predica spensieratezza e coraggio ai compagni meno esperti: « Giocare in stadi del genere è il sogno di tutti. Arrivarci è bellissimo e va vissuto in pienezza, non deve essere un limite. Affrontiamo una squadra fortissima, ma ha pure qualche punto debole e con mister Hiljemark stiamo cercando di capire dove possiamo fare danni ».
L’infortunio alle spalle e la dichiarazione d’amore a Pisa
Rientrato nel recente derby contro la Fiorentina, El Panita si è lasciato alle spalle un calvario muscolare lungo quattordici partite, curato in Colombia in accordo con la società: «Sono all’ottanta% della condizione, ma lavoro per arrivare al top ». Il legame con la Toscana, intanto, è diventato fortissimo. Cuadrado vive a Forte dei Marmi ma frequenta assiduamente Pisa, elogiando il calore e la tranquillità della piazza. Un feeling che lo spinge a lanciare un chiaro messaggio alla dirigenza: « Il mio futuro? Non decido io, ma qua sto bene. Abbiamo una tifoseria speciale e sento tantissimo l’affetto della gente. Più avanti vedremo ».









































