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·16. Juni 2026

Dai rapporti con Serie A e UEFA al mercato: i nuovi poteri di Calvelli al Milan

Artikelbild:Dai rapporti con Serie A e UEFA al mercato: i nuovi poteri di Calvelli al Milan

Nuovi poteri per Massimo Calvelli all’interno del MilanLe novità emergono a seguito della riunione del consiglio di amministrazione dello scorso 28 maggio, quando il manager (già membro del CdA del club rossonero) ha ottenuto le deleghe per consentire alla società piena efficacia gestionale dopo la separazione dall’amministratore delegato Giorgio Furlani.

Come emerge dalla documentazione consultata da Calcio e Finanza, con verbale del Consiglio di Amministrazione del 28 maggio 2026 sono state attribuite a Massimo Calvelli una serie di deleghe di ordinaria e straordinaria amministrazione, con limiti economici definiti e con alcune materie che restano comunque riservate alla deliberazione collegiale del CdA, secondo quanto previsto dalla legge e dallo statuto sociale.


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Il documento assegna a Calvelli poteri a firma singola entro il limite di 10 milioni di euro lordi per ciascuna operazione. Il perimetro delle deleghe è ampio e riguarda diversi ambiti della gestione societaria: dalla rappresentanza del club nei rapporti con enti e autorità nazionali e internazionali alla gestione della struttura organizzativa interna, fino al coordinamento operativo della società.

Tra le competenze attribuite figurano anche i rapporti con Lega Serie A, CONI, FIGC, UEFA, EFC (la vecchia ECA), FIFA e con gli altri organismi sportivi nazionali e internazionali, oltre alla possibilità di curare procedure, istanze, ricorsi e documentazione collegata alle attività del club.

Il ruolo del dirigente sul mercato

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il mercato e l’area sportiva. Calvelli potrà infatti gestire i rapporti con gli agenti dei calciatori ed essere il referente formale dei responsabili di ogni linea di business e di ogni operazione calcistica della società, compresi eventuali direttori sportivi, direttori tecnici o capi allenatori.

Le deleghe comprendono inoltre la possibilità di negoziare, stipulare, modificare, risolvere, trasferire o acquisire accordi relativi all’attività sportiva del Milan. Nel documento vengono citati, tra gli altri, gli accordi di acquisizione o cessione, a titolo definitivo o temporaneo, con o senza diritto o obbligo di riscatto, dei diritti alle prestazioni dei calciatori, inclusi quelli del settore giovanile.

Il perimetro si estende anche agli accordi per la definizione dei rapporti relativi alle prestazioni sportive di calciatori, tecnici, talent scout, attività di scouting, settore sanitario, procuratori e agenti sportivi.

Dai contratti allo stadio

Non solo area sportiva. Le deleghe riguardano anche contratti di consulenza, sponsorizzazione, merchandising, licenza di marchi, utilizzo dello stadio, leasing, trasporti, appalti, assicurazioni e accordi con agenzie di marketing. Calvelli potrà inoltre assumere, sospendere e licenziare personale, anche dirigente, fissandone retribuzioni, qualifiche, funzioni e mansioni.

Un passaggio specifico riguarda il tema stadio. Il dirigente potrà curare i rapporti con autorità e amministrazioni nazionali, regionali, provinciali e comunali, oltre che con altre società o persone giuridiche, per le operazioni e le pratiche relative al progetto di un nuovo stadio di Milan e Inter oppure al rifacimento o alla ristrutturazione di San Siro. Il tutto, precisa il documento, in conformità alle linee guida e alle direttive del presidente e del Consiglio di Amministrazione.

I poteri con firma congiunta

Accanto ai poteri a firma singola, il documento prevede anche deleghe a firma congiunta con il CFO e COO Stefano Cocirio per operazioni di valore unitario compreso tra 5 e 20 milioni di euro lordi.

In questo caso il perimetro riguarda soprattutto operazioni bancarie e finanziarie: apertura e chiusura di conti correnti, emissione e gestione di assegni, disposizioni di pagamento, garanzie e fideiussioni, utilizzo di servizi finanziari e piattaforme di web banking. Rientrano inoltre tra le deleghe congiunte l’individuazione di potenziali fonti di finanziamento, la gestione di campagne di raccolta di capitali e la negoziazione di contratti di finanziamento, mutui, aperture di credito, leasing, factoring, cessioni di credito e strumenti analoghi.

Il quadro che emerge – a seguito della separazione del Milan da Furlani – è quello di un rafforzamento formale del ruolo operativo di Calvelli all’interno della governance rossonera, con deleghe estese su gestione societaria, area sportiva, rapporti istituzionali, contrattualistica e progetti strategici, pur nel rispetto delle materie riservate al Consiglio di Amministrazione.

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