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·22. Juli 2026
Dal Fila a TikTok, nasce la nuova rubrica di CuoreToro

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Inizia oggi un viaggio a due voci nel mondo granata. Questo è solo il primo capitolo di quello che spero possa diventare un appuntamento fisso per la community di Cuore Toro: un confronto settimanale tra chi il Toro lo ha nel sangue da decenni e chi sta imparando ad amarlo oggi. Buona lettura!
IL BOOMER
Per me il Torino è un rituale antico, fatto di attesa, sofferenza e scaramanzia. La domenica parte alle 9 del mattino con il caffè, la rassegna stampa e tanto ma tanto pessimismo cosmico che ogni tifoso del Toro si porta dentro dal primo giorno. Quando inizia la partita, lo schermo della TV è un altare: guai a chi parla, guai a chi cambia posto sul divano o si muove come tarantolato, specie se stiamo vincendo. Io cerco il carattere, il tackle scivolato che fa sobbalzare, lo spirito del Filadelfia che si riaccende nei momenti di lotta. Se perdiamo, la giornata, se non la settimana sono rovinate.

IL DODICENNE
Per me il Toro è un'esperienza da vivere in tempo reale, ma non da soli!
Mentre la partita scorre in TV o allo stadio, sul telefono ho aperti tutti i gruppi WhatsApp per commentare ogni azione e leggere aggiornamenti anche delle altre partite perché noi siamo multitasking!
TikTok per cercare i video del Toro o in generale di calcio, Instagram per vedere le storie dei giocatori. Se un giocatore (raramente) fa una giocata incredibile, voglio rivedere i reels decine di volte. E poi c’è il videogioco: quando uso il Toro so già quali valori ha ogni nostro calciatore e come farlo rendere al meglio.
Se perdiamo? Certo che mi spiace, ma dieci minuti dopo sono già pronto a fare la rivincita alla console per ribaltare il risultato.
Siamo separati da schemi tattici, radioline analogiche e algoritmi social. Ma quando la palla attraversa la linea ed entra in rete, il linguaggio torna a essere esattamente lo stesso: uno scatto in piedi, un urlo liberatorio e un abbraccio che cancellano qualsiasi differenza d'età.
Perché il Toro non è una questione di come lo guardi, ma di come lo senti.







































