LazioPress.it
·15. Juli 2026
Danilho Doekhi sotto la lente: il centrale "instancabile" e con il vizio del gol

In partnership with
Yahoo sportsLazioPress.it
·15. Juli 2026

La ricostruzione della Lazio inizia dai parametri zero. Dopo Pedraza, è Danilho Doekhi il secondo svincolato ad approdare nella Capitale biancoceleste per raccogliere l'eredità di un reparto rimasto orfano delle dolorose partenze di Alessio Romagnoli e Mario Gila.
28 anni compiuti lo scorso 30 giugno, Doekhi si è unito alla nuova Lazio di Rino Gattuso, firmando un contratto triennale fino al 2029 da 1,7 milioni di euro.

Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
Dopo una lunga trafila nelle giovanili dell'Olanda, dall'Excelsior, al vivaio dell'Ajax, fino Vitesse, il difensore è riuscito finalmente ad affermarsi in Bundesliga, ripartendo dall'Union Berlino, club in cui ha militato per quattro stagioni, disputando anche la Champions League e da cui si è svincolato in questa stagione alla naturale scadenza del contratto.
Nella sua avventura in Germania, l'aspetto che più lo ha contraddistinto è l'affidabilità. Nelle ultime due stagioni con la casacca tedesca, ha disputato tutte le gare, giocando per tutti i minuti a disposizione. 3.060 minuti su 3.060. Nessun infortunio e nessuna squalifica.
Nelle 137 presenze complessive con l'Union Berlino ha collezionato 16 goal, di cui 7 nell'ultima stagione: cinque in Bundes e due in Coppa DFB. Un dato significato per un centrale, tanto da guadagnarsi la nomea di uno dei difensori più prolifici dei principali campionati europei. Una capacità realizzativa tutt'altro che trascurabile.
Il classe 1998, destro naturale, si prepara a sostituire lo spagnolo approdato al Milan, ma con cui non ne condivide le caratteristiche tecniche. Doekhi è un “mastino”, forte fisicamente e alto 1,90cm. Una delle principali qualità è la marcatura: predilige la marcatura sull'uomo, ma è meno abile a campo aperto rispetto al collega spagnolo. Rappresenta un'ottima garanzia nel gioco aereo, sia in fase difensiva che nei calci piazzati offensivi, e risulta dominante nei duelli aerei.
Tuttavia, non è un difensore particolarmente veloce e agile, oltre a essere meno raffinato nei tackle. Quest'ultimo aspetto, in particolare, dovrà essere perfezionato per evitare falli evitabili nelle zone pericolose del campo.
L'operazione di ringiovanimento dichiarata dalla società Lazio sembra però scontrarsi con una realtà ben diversa, soprattutto dalle trattative finora svolte: sono approdati due parametri zero di 30 e 28 anni. Un controsenso inevitabilmente figlio delle difficoltà economiche della società.
Proprio il nuovo numero 5 biancoceleste si è allenato già nel pomeriggio di ieri, per cui fin dal primo giorno agli ordini di Gattuso. Nel frattempo, si è presentato ai canali ufficiali della società: “Laziali, sono felice di essere qui e non vedo l'ora di vedervi”, generando non poca ironia dei tifosi laziali, che si sono chiesti se il giocatore fosse a conoscenza della contestazione contro la società e della loro assenza dallo stadio.
Con gli addii di Romagnoli e Gila, l'olandese potrebbe assicurarsi il ruolo da titolare in coppia con Provstgaard nella nuova Lazio di Gattuso, al netto delle poche garanzie offerte da Patric e Gigot, e in attesa dell'arrivo di un nuovo centrale a Formello. La trattativa per Sergi Dominguez resta ancora in bilico. In questo scenario, chissà che non possa riaprirsi la pista Diogo Leite, altro svincolato dell’Union Berlino e compagno di reparto di Doekhi. Oppure che la società decida di puntare sulla prima operazione non gratuita dell'estate.
Doekhi, indirettamente, conosce già bene il campionato italiano, grazie proprio allo zio Winston Bogarde, che ha militato nel Milan nella disastrosa stagione 1997/98, chiusa dai rossoneri al decimo posto. Il legame tra i due non è soltanto familiare: Bogarde ha allenato il difensore nello Jong Ajax nel 2017/18, contribuendo anche nella sua crescita sul campo.







































