De Laurentiis al centenario del Napoli: «Il club non è mai stato così apprezzato e allo stesso tempo temuto in Italia e a livello internazionale» | OneFootball

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·1. August 2026

De Laurentiis al centenario del Napoli: «Il club non è mai stato così apprezzato e allo stesso tempo temuto in Italia e a livello internazionale»

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De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato durante la celebrazione del centenario del club azzurro

A Napoli sono ufficialmente scattate le celebrazioni per lo storico centenario del club azzurro. Ad aprire l’evento è stato il presidente Aurelio De Laurentiis, che ha tenuto un accorato discorso dinanzi alla tifoseria, ripercorrendo la storia della società e sottolineando il viscerale legame con il territorio.


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Il ricordo dei Campi Flegrei e l’iniziativa di solidarietà

In apertura del suo intervento, il patron partenopeo ha voluto rivolgere un pensiero alle popolazioni colpite dalle recenti scosse di terremoto nei Campi Flegrei, annunciando un’importante iniziativa di solidarietà:

“Questa notte all’alba la terra ha tremato ancora, ma Napoli convive con il Vesuvio e i Campi Flegrei da millenni, ma ha sempre saputo rialzarsi prontamente, è un orgoglio che appartiene alla sua anima, alla sua gente. Napoli ci ha insegnato a restare uniti nei momenti difficili. Questo stare insieme è il modo in cui vogliamo arrivare avanti”.

De Laurentiis ha poi proposto una raccolta fondi a sostegno degli sfollati: “Vorrei che si aprisse una sottoscrizione, dove tutti quelli che possono versassero qualcosa per aiutare coloro che hanno subito il sisma, io metterò i primi 100 mila euro”.

L’unione simbiotica tra il club e il popolo napoletano

Entrando nel vivo della celebrazione, il presidente ha rivendicato l’unicità del rapporto tra squadra e città: “Sentivamo tutti il bisogno di coinvolgere tutto il nostro popolo, il rapporto simbiotico, unico al mondo, tra club e città merita una festa all’altezza della sua storia. Una festa capace di mostrare al mondo quanto il calcio a Napoli si intrecci col tessuto sociale, la cultura e il lavoro di tutti noi”.

Proseguendo nel suo tributo alla passione azzurra, ha aggiunto: “Vogliamo celebrare la fede incrollabile dei napoletani, che li ha tenuti in piedi anche quando tutto intorno sembrava crollare, è accaduto tante volte al nostro amato club, che dopo oltre un secolo è ancora qui più forte che mai, anzi possiamo dire che il Napoli non è mai stato così apprezzato e allo stesso tempo temuto in Italia e a livello internazionale”.

Dai trequarti della Serie C ai successi internazionali

Il numero uno del club ha poi ricordato alcune tappe fondamentali, come la Coppa Italia del 1962 vinta in Serie B e il match di Serie C contro il Cittadella nel 2004: “La fede ci ha portato a vivere insieme questa notte azzurra. Nel 1962 in Serie B il Napoli, pur stando in B, vinse la Coppa Italia. La fede dei napoletani che ha accompagnato il club in ogni momento, la stessa che il 26 settembre 2004 vi portò a riempire tutto il San Paolo in Serie C con il Cittadella. Tutti i giornali d’Europa scrissero “Incredibile”, 65 mila persone per una gara di Serie C, ci decretarono come regina d’Europa. A quella fede si unì la mia, quando pochi giorni prima decisi di firmare il famoso pezzo di carta, e sapevo che insieme avremmo trovato la nostra strada, e l’abbiamo fatto”.

In conclusione, De Laurentiis ha celebrato la rapida scalata ai vertici del calcio europeo e la gioia del recente Scudetto: “Siamo una squadra che è passata dalla C all’Europa in tempo record, in soli 798 giorni. Quella stessa fede che ci ha portato a pensare che fosse impossibile tornare a vincere titoli, che potessimo tornare campioni d’Italia anche senza il sinistro magico di Diego. La stessa fede mi porta a guardare con orgoglio a questo meraviglioso passato che celebreremo con tutti gli onori che merita, ma con entusiasmo guardo al nostro futuro, nel quale vedo un Napoli ancora più bello, forte e strutturato. Napoletani, facciamolo ancora per cent’anni”.

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