Calcio e Finanza
·23. Juni 2026
De Laurentiis jr tratta la cessione del Bari: «Due realtà interessate e con piani seri»

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La retrocessione in Serie C del Bari ha deteriorato ulteriormente i rapporti fra la piazza e la famiglia De Laurentiis, azionista di maggioranza del club, che si deve anche scontrare con le norme in vigore sulla multiproprietà nel calcio italiano. «Chiedo scusa alla piazza, sono io il primo responsabile», ha esordito Luigi De Laurentiis in una intervista rilasciata ad Antenna Sud.
«Sappiamo di non avere più credibilità – ha proseguito De Laurentiis –. La retrocessione è stata un durissimo colpo, non facile da assorbire. La mia priorità ora e tornare immediatamente in Serie B, per poi tentare di fare il doppio salto». Un progetto ambizioso che però si scontra con le norme sulla multiproprietà, che indicano nel 2028 la data limite per lo scioglimento di qualsiasi situazione di questo genere esistente. Crearne di nuove, nel calcio professionistico italiano, è già vietato.
Proprio per questo i tifosi si augurano un cambio al vertice del club, come sottolineato pubblicamente dal sindaco di Bari, Vito Leccese, commentando la neo elezione di Giovanni Malagò a presidente della FIGC, che potrebbe aprire un nuovo tavolo di confronto per la multiproprietà in Italia. «Oggi più che mai la città guarda con attenzione alle scelte del nuovo vertice federale, nella convinzione che la credibilità del sistema calcio passi anche dal rigoroso rispetto delle regole e dalla tutela della pari dignità di tutte le società sportive – ha commentato il primo cittadino del capoluogo pugliese –. Il tempo dell’attesa per la nostra piazza è finito. Ci aspettiamo che la FIGC vigili affinché si restituisca ai colori biancorossi il futuro che meritano. Malagò non tradisca Bari».
Da parte sua, Luigi De Laurentiis ha aggiunto: «Stiamo continuando ad avere rapporti con realtà interessate all’acquisto del club. Ovvio che in un anno difficile come quello che abbiamo vissuto, queste realtà siano rimaste a guardare. Oggi bisogna riaprire questi dialoghi, è nostro interesse arrivare alla scadenza con una società che nel frattempo sia entrata, a cui poter cedere il 100% del club. Abbiamo incontrato almeno sei o sette realtà, di cui almeno una o due erano realmente interessate, con dei piani abbastanza seri. È scontato che non possiamo lasciarla al primo che passa».
Nel frattempo, in attesa di un cambio di proprietà che sembra ormai inevitabile, al Bari si procede per una riorganizzazione dell’assetto aziendale, ritenuta fondamentale per un pronto ritorno in Serie B. Nelle prossime ore sarà ufficializzata la nomina di Pierpaolo Marino come nuovo direttore generale. Una persona che conosce molto bene il calcio italiano e anche la stessa Filmauro, società della famiglia De Laurentiis che controlla Bari e Napoli. Da qui si procederà con la scelta del direttore sportivo e dell’allenatore che avranno il compito prima di allestire e poi portare la squadra a centrare la promozione in Serie B.
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