Desailly attacca Bastoni: «Non è nemmeno la metà di Maldini, non è un leader a livello internazionale!». La bordata al difensore dell’Inter | OneFootball

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·15. April 2026

Desailly attacca Bastoni: «Non è nemmeno la metà di Maldini, non è un leader a livello internazionale!». La bordata al difensore dell’Inter

Artikelbild:Desailly attacca Bastoni: «Non è nemmeno la metà di Maldini, non è un leader a livello internazionale!». La bordata al difensore dell’Inter

Desailly, leggenda del calcio francese, si è soffermato così su Alessandro Bastoni e sul suo possibile passaggio dall’Inter al Barcellona

L’ex difensore e leggenda del calcio francese Marcel Desailly è intervenuto ai microfoni del podcast The Italian Football, analizzando senza filtri i profili di due grandi protagonisti della Serie A: l’attaccante del Milan, Rafael Leao, e il difensore dell’Inter, Alessandro Bastoni. Le sue dichiarazioni offrono spunti di riflessione molto profondi.


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Il paradosso di Leao: tra magie e mancanza di costanza

Sul fuoriclasse portoghese del Milan, Desailly evidenzia un rendimento considerato troppo discontinuo: Non puoi criticarlo, perché il giorno in cui lo criticherai, farà magie in campo. E tu rimarrai bloccato, senza sapere più cosa dire. In 5 secondi spazzerà via tutta la negatività che gli hai riversato addosso. Sappiamo ormai che non ha la costanza e non è un leader per un’intera stagione come lo erano Messi e Neymar. È un giocatore importante per la squadra, ma non potrà mai essere il protagonista assoluto per tutta la stagione. Può esserlo ogni tanto, è altalenante”.

Il focus si sposta poi sulla tenuta atletica e sull’atteggiamento tattico: Sembra che abbia raggiunto il massimo del suo potenziale. Credo che lui si creda già tutto. Non è mentalmente pronto a studiare come migliorare fisicamente, perché potenzialmente non è in grado di dare di più a livello fisico. Forse potrebbe studiare come modificare la sua alimentazione, l’allenamento o qualsiasi altra cosa per raggiungere quella costanza. È un po’ un problema in un sistema di gioco perché non ripiega in difesa. Spinge in avanti, ma quando l’azione è finita, si ferma. Questo significa che non ha la forza nelle gambe per tornare in posizione”.

Infine, una provocazione legata al Pallone d’Oro: “Deve esserci un approccio fisico e mentale diverso che possa portarlo al livello che merita, perché potrebbe vincere il Pallone d’Oro. Ma lo vuole davvero? Il suo entourage è abbastanza intelligente da dirgli: ‘Guarda, quello che hai fatto è ottimo, ma per raggiungere il livello successivo devi modificare alcune cose’. Perché per ora questo è il massimo che possiamo aspettarci da Leao.

Bastoni e il paragone con Maldini: l’ipotesi Barcellona

Spostando l’attenzione sulla sponda nerazzurra, Desailly riconosce l’affidabilità di Alessandro Bastoni, pur tracciando un confine netto sulle sue doti di leadership: Penso che Bastoni sia costante, è all’Inter da circa 7 stagioni e ha fatto bene a prescindere dall’allenatore. Non credo sia un leader di livello internazionale, ma è un giocatore che sa adattarsi al sistema. Ha aiutato l’Inter a vincere il campionato quest’anno ma credo che il limite sia lì, a livello internazionale”.

Sul possibile addio all’Inter in ottica calciomercato e i paragoni storici, il parere è perentorio: Gioca sul lato sinistro ma se vogliamo paragonarlo a Maldini, non è nemmeno la metà di Maldini. Trasferimento al Barcellona? Sì, è una buona esperienza per mettersi alla prova e forse lì può elevare il suo livello, capire e adattarsi al Barcellona, ​​che ha bisogno di una forte mentalità difensiva. I blaugrana sono straordinari in ogni reparto, ma deboli in difesa ed è per questo che non vincono la Champions League. Lui potrebbe essere quel giocatore che porta quella costanza e quella solidità in difesa per portare il Barcellona a un altro livello perché hanno bisogno di leader difensivi”.

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