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·26. Mai 2026

Di Maria e l’incubo Manchester United: «Van Gaal e i ladri mi hanno fatto odiare il club»

Artikelbild:Di Maria e l’incubo Manchester United: «Van Gaal e i ladri mi hanno fatto odiare il club»

Angel Di Maria, oggi tornato al Rosario Central, ripercorre la disastrosa stagione 2014/15 vissuta in Inghilterra con il Manchester United

Ángel Di María, rientrato in Argentina al Rosario Central a 38 anni dopo la seconda parentesi al Benfica, è tornato a parlare del momento più buio della sua carriera: la stagione 2014/15 con la maglia del Manchester United.


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In un’intervista rilasciata alla BBC, l’esterno ha confessato apertamente come il pessimo rapporto con il tecnico Louis van Gaal e le oggettive difficoltà ambientali lo abbiano rapidamente spinto a detestare la sua permanenza in Inghilterra.

Il crollo del rapporto e l’incubo della rapina

L’avventura a Old Trafford era iniziata sotto i migliori auspici, ma la situazione è ben presto precipitata:

  • Le critiche continue: «Le cose all’inizio fluivano, poi ho iniziato ad avere problemi con Van Gaal. Facevamo riunioni continue in cui mi mostrava solo gli errori commessi in campo, mai una volta gli aspetti positivi. Alla fine non ne potevo davvero più».
  • Il clima e lo shock: «Faceva freddo e il buio calava presto. Poi c’è stata la tentata rapina mentre ero in casa con la mia famiglia. Quando le cose in campo non vanno, litighi con l’allenatore e subisci un trauma del genere, finisci per odiare quel posto. Dovevo dare assoluta priorità alla mia famiglia».

Di María decise così di forzare la cessione, rifiutandosi di presentarsi al ritiro estivo successivo e restando in Argentina in attesa del trasferimento.

Il fascino intatto della Premier League

Nonostante la brusca rottura, l’argentino non si pente di aver lasciato il Real Madrid per i Red Devils: «Non rimpiango la scelta. L’ambiente della Premier League, le persone all’interno del club e l’affetto dei tifosi erano incredibili. Usavo il Manchester alla PlayStation e improvvisamente avevo Rooney al mio fianco. La mitica maglia numero 7? Sapevo della sua storica importanza, ma per me era solo un numero».

La fredda versione di Van Gaal

La BBC ha interpellato anche l’ex allenatore olandese, che ha offerto una prospettiva radicalmente opposta:

  1. Acquisto societario: Van Gaal ha chiarito di non aver mai preteso l’acquisto dell’argentino, definendo l’operazione una scelta esclusiva della dirigenza che, all’epoca, considerava un errore.
  2. Incompatibilità tattica: tecnico strutturato e metodico, Van Gaal ha spiegato di aver provato a schierarlo in svariati ruoli, anche come trequartista, senza mai riuscire a trovare una collocazione in cui fosse realmente efficace.

L’amara esperienza inglese di Di María si chiuse così con 32 presenze, 4 reti, 11 assist e zero trofei conquistati.

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