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·3. Juli 2026
Due Buone, Due Cattive: Portugal - Croatia

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Il Portogallo supera la Croazia 2-1 a Toronto e accede agli ottavi di finale del Mondiale dove affronterà la Spagna. Una partita di rimonta per la selezione lusitana, sotto al 53' per il gol di Ivan Perišić e poi capace di ribaltare tutto: prima con il rigore di Cristiano Ronaldo al 68', poi con la zampata vincente di Gonçalo Ramos al 90+4'. La Croazia esce a testa alta ma con l'amaro in bocca: tre reti annullate per fuorigioco, compresa quella che al 90+13' avrebbe portato ai supplementari. Una sfida che si è decisa nei dettagli, con il VAR protagonista assoluto.
Quando la Croazia ha alzato il ritmo dopo il vantaggio, il portiere portoghese ha risposto presente con interventi decisivi. Al 76' ha deviato sul palo il tiro di Kovačić, poi si è ripetuto sulla ribattuta dello stesso centrocampista. Poco dopo ha fermato Matanović da distanza ravvicinata, chiudendo lo specchio con un riflesso eccellente. Senza queste parate, il Portogallo avrebbe rischiato di andare sotto di due gol, perdendo ogni possibilità di rimonta. Una prestazione di personalità nel momento più delicato della partita.
L'esterno rossonero è stato il giocatore più pericoloso del Portogallo per tutta la partita. Al 58' ha sfiorato il pareggio con un destro a giro che ha superato Livaković ma si è stampato sulla traversa. Poi, al 90+4', ha confezionato l'assist decisivo: cross dalla sinistra e testa di Gonçalo Ramos tra Pongračić e Gvardiol. La sua capacità di saltare l'uomo e creare superiorità numerica ha messo costantemente in difficoltà la fascia destra croata, trasformando il possesso portoghese in occasioni concrete.
La Croazia avrebbe potuto vincere questa partita, ma il VAR ha detto no per tre volte. Prima il gol di Cristiano Ronaldo annullato per posizione irregolare, poi la rete di Sučić all'80' dopo un lancio di Kovačić, infine il gol di Gvardiol al 90+13' che avrebbe significato supplementari. Tre episodi diversi, stesso verdetto: fuorigioco. Una beffa per la squadra di Dalić, che ha creato abbastanza per passare il turno ma si è vista respingere ogni tentativo di allungare o pareggiare. La disciplina nei tempi di giocata è mancata nei momenti chiave.
Sul calcio d'angolo che precede il rigore portoghese, Nikola Vlašić trattiene Renato Veiga con entrambe le braccia impedendogli di staccare. L'arbitro Eskås inizialmente lascia correre, ma il VAR interviene e indica il dischetto. Un fallo evitabile, in una zona del campo dove la marcatura stretta non richiedeva un intervento così rischioso. Da quel momento il Portogallo ha ritrovato fiducia e la Croazia ha perso il controllo della partita che fino a quel punto stava gestendo con autorità.
Justin Setterfield/Getty Images Sport via Getty Images







































