Dzeko a tutto campo: «L’Inter ha fatto una grande stagione. Alajbegović alla Roma? Deve andare dove gioca» | OneFootball

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·16. Mai 2026

Dzeko a tutto campo: «L’Inter ha fatto una grande stagione. Alajbegović alla Roma? Deve andare dove gioca»

Artikelbild:Dzeko a tutto campo: «L’Inter ha fatto una grande stagione. Alajbegović alla Roma? Deve andare dove gioca»

Il bomber bosniaco festeggia il ritorno in Bundesliga con lo Schalke 04 e lancia la sfida per il Mondiale 2026: «La Bosnia ce l’ha fatta perché avevamo meno pressioni dell’Italia»

Edin Džeko, ex attaccante di Roma, Inter e Fiorentina, a 40 anni ha guidato lo Schalke 04 al ritorno in Bundesliga e si appresta a partecipare al Mondiale, come ben sappiamo noi italiani eliminati dalla sua Bosnia. Ecco la sua intervista al Corriere dello Sport.


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LA STAGIONE DELL’INTER «Magari qualcuno si è soffermato sull’eliminazione dalla Champions, ma io penso che l’Inter e Chivu abbiano fatto un anno incredibile. Sono molto legato a quella società, sono stato benissimo due anni e so cosa significa giocare per quei colori. Non si può neanche dire, come ho sentito, che hanno vinto perché le altre non sono state all’altezza: non la penso così. Hanno portato a casa due titoli perché lo hanno meritato: tutti, a partire da Chivu, hanno fatto un lavoro incredibile. Doppietta al primo anno è qualcosa di davvero importante e la società lavora per crescere ancora. Non è un caso».

ALAJBEGOVIC ALLA ROMA «Parliamo di un giocatore di diciotto anni, un ragazzino, che nei playoff Mondiali, contro di voi e contro il Galles, ha tirato due rigori pesantissimi. Ha qualità e personalità. Ha un grande futuro, deve tenere i piedi per terra e fare la scelta giusta che significa andare dove può giocare con continuità… Spero che alla fine vada a Milano. L’Inter è un top club e lui in una squadra del genere può crescere e migliorare. Ha davanti un gran futuro: ha qualità ma ha anche la testa giusta».

CONTENTO PER LA SALVEZZA VIOLA «Certo. I primi sei mesi sono stati molto difficili, per me e per tutti, ora sono felice che abbiano fatto quello che dovevano. Ho scelto di andar via perché volevo giocare e aiutare la Bosnia per i playoff e l’opportunità dello Schalke è stata importante: grandi tifosi, ottimo stadio, non potevo fare scelta migliore. Spero che la Fiorentina faccia una stagione diversa il prossimo anno, che si preparino meglio».

IL CALCIO ITALIANO «Ne parlano tanti, non credo stia a me dire cosa non va. È evidente che se non fai tre Mondiali di fila c’è un problema, è un momento molto difficile. Bastava vedere quello che è successo prima della nostra partita: se sei l’Italia non puoi avere paura del Galles, devi fare le finali dei Mondiali, non uscire nelle qualificazioni».

PERCHÉ HA VINTO LA BOSNIA «Avevate troppa pressione, anche voi media avete influito… Giorni interi a parlare del campo, dei balconi e poco di noi… Siamo meno forti, è vero, ma siamo pure una buona squadra, anzi ottima, con tanti ragazzi interessanti e questo è stato evidenziato poco. Non dico che c’è stata arroganza, anche la storia del video di Dimarco… È capitato anche a me, quando magari c’erano i sorteggi di Champions, di essere più contento di una squadra rispetto all’altra. Non mi sono arrabbiato, ma con i social oggi si deve essere molto attenti».

IL MONDIALE «Per me sarà la seconda volta, ancora mi emoziono a pensare all’esordio del 2014 al Maracanà contro l’Argentina… Stavolta ci saranno sensazioni diverse, ma comunque molto forti. Sono il capitano di un gruppo con tanti ragazzi: è una responsabilità ma è anche tanto bello. A molti di loro questa qualificazione ha cambiato la vita, è stato speciale. Nel nostro girone ci sono Canada, Svizzera e Qatar: credo che potremo provare a giocarci il secondo posto. La Svizzera mi pare favorita».

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