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·2. April 2026
💥 È CAOS per Carrarese-Spezia! L'avv. Lombardi: "ABOMINIO giuridico senza presupposti!"

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Ha fatto parecchio discutere la decisione del Prefetto di Carrara di vietare la trasferta ai tifosi dello Spezia in occasione del sentitissimo derby contro la Carrarese, previsto per lunedì sera alle 19:30. E se la decisione preliminare ha fatto storcere il naso a molti, la respinta del ricorso da parte del TAR della Toscana ha infiammato la polemica.
A questo proposito è intervenuto l'avvocato Massimo Lombardi, che ha giudicato aspramente il doppio provvedimento a Radio Picco. Di seguito le dichiarazioni più rilevanti, riprese da CittàdellaSpezia.com.

Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images - Via One Football
“Non condivido questa sentenza perché a mio avviso ha invertito i presupposti. Il provvedimento dice che chi contesta deve far valere le ragioni, invece a mio avviso è il contrario. Per la validità di un provvedimento ci devono essere presupposti, che in questo non ci sono. La prendiamo con amarezza, il tentativo di ricorso era importante ma non capisco cosa possa esserci di diverso rispetto a quanto accaduto ai sampdoriani. Dobbiamo rassegnarci a vedere la partita a distanza e limitarci ad accompagnare la squadra in terra toscana, come deciso dalla Curva. La squadra dovrà combattere da sola allo stadio dei Marmi, ma sono certo che triplicheranno le energie. Rimane l’amarezza perché il calcio è partecipazione popolare. Abbiamo visto tantissimi derby, c’è stata qualche scaramuccia ma non c’è mai stato qualcosa di concreto se non in era giurassica. Ci uniformiamo alla sentenza, non condividendola".
“Senza nessuna volontà denigratoria nei confronti delle autorità, sono convinto questa decisione sia un abominio giuridico per il merito. Quando si accampano ragioni giuridiche ipotetiche e non reali e concrete, quando non ci sono elementi fattuali, non ci si può spingere in provvedimenti interdittivi. Come Orgoglio Spezzino abbiamo valutato positivamente l’iniziativa dei Belini Frizzanti, nel tentare una strada amministrativa. C’è sempre il rammarico che si accampino ipotetiche ragioni di ordine pubblico per negare la definizione sospensiva. Potrebbero esserci in altre situazioni, ma non ci piace proprio la resa delle autorità in assenza di episodi concreti. Vengono penalizzati totalmente i tifosi che sono la stragrande maggioranza e che vogliono avere la libertà di vivere una partita di calcio, peraltro muniti di tessera del tifoso. Forse ho esagerato nel comunicato, ma siamo più vicini all’ironia che ad una concretezza giuridica. Con rammarico dobbiamo vedere che sono state vagliate da un tribunale. Sono abituato a rispettare le sentenze, ma ho la libertà di commentarle e non essere d’accordo”.









































