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·10. Mai 2026
Esposito chiamato al riscatto: stagione difficile e futuro da protagonista da costruire

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La Sampdoria guarda già alla prossima stagione e tra i dossier più delicati c’è quello legato a Salvatore Esposito, centrocampista classe 2000 arrivato dallo Spezia con un investimento importante. Il suo approdo a Bogliasco era stato pensato per dare qualità, visione di gioco e personalità alla mediana blucerchiata, ma il rendimento degli ultimi mesi non ha rispettato le aspettative.
L’operazione chiusa da Mancini pesa parecchio sulle casse doriane tra cartellino e ingaggio, con un contratto lungo fino al 2030 e opzione per il 2031. Numeri da giocatore centrale nel progetto, ai quali però dovrà corrispondere un cambio di passo evidente. A Reggio Emilia, nell’ultima gara contro la Reggiana, Esposito è tornato titolare, ma la sua prova ha confermato una condizione ancora lontana dal livello atteso.
Uno degli aspetti più interessanti del finale di stagione riguarda il confronto interno con Matteo Ricci, centrocampista esperto e ordinato, che Attilio Lombardo, tecnico blucerchiato, ha preferito in alcune partite decisive per la salvezza. Non è un dettaglio secondario: nel momento più delicato, l’allenatore ha scelto spesso maggiore equilibrio e affidabilità, lasciando Esposito fuori o con minutaggio ridotto.
Questa concorrenza può però trasformarsi in un vantaggio per la Sampdoria. Avere due registi con caratteristiche diverse potrebbe stimolare entrambi, alzando il livello degli allenamenti e offrendo al prossimo allenatore soluzioni differenti. Esposito ha più verticalità e maggiore ambizione nella giocata, Ricci garantisce gestione, esperienza e pulizia nel palleggio. Due profili che, se inseriti dentro un contesto chiaro, potrebbero anche convivere o alternarsi in base alle esigenze.
Il problema è che Ricci rischia di lasciare Genova, essendo in scadenza di contratto. La sua eventuale partenza priverebbe la Sampdoria di un elemento utile, soprattutto in una fase di ricostruzione nella quale servono giocatori affidabili e mentalmente solidi.
Per questo il club dovrà riflettere. Confermare Ricci potrebbe essere una mossa intelligente non solo per il valore del giocatore, ma anche per il percorso di crescita di Esposito. La competizione interna, se gestita bene, non indebolisce: rafforza. Costringe ogni calciatore a migliorare, a non sentirsi intoccabile, a meritarsi il posto settimana dopo settimana.
La stagione di Esposito è stata condizionata anche da problemi fisici e da una condizione non sempre brillante, ma ora le attenuanti iniziano a pesare meno. Dopo una preparazione estiva completa con la Sampdoria, il centrocampista dovrà dimostrare di poter essere davvero uno dei riferimenti del nuovo ciclo.
L’investimento è stato alto, il contratto è lungo e il talento non si discute. Ora serve continuità. La prossima stagione dirà se Esposito potrà diventare un traino tecnico ed emotivo del gruppo o se resterà una grande incompiuta del mercato blucerchiato. Per la Sampdoria, che vuole costruire una squadra ambiziosa, la sua rinascita può diventare uno dei primi veri acquisti.
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