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Calcio e Finanza

·16. April 2026

Exor, salgono gli incassi dalle quotate: 750 milioni dai dividendi nel 2026

Artikelbild:Exor, salgono gli incassi dalle quotate: 750 milioni dai dividendi nel 2026

Prosegue il rafforzamento della capacità di generazione di cassa per Exor, che nel 2026 potrà contare su un flusso di dividendi in crescita rispetto all’anno precedente. La holding infatti dovrebbe incassare complessivamente circa 747,4 milioni di euro dalle principali società partecipate quotate secondo le stime di Calcio e Finanza, in aumento rispetto ai 676 milioni registrati nel 2025.

Nel dettaglio, il contributo più rilevante arriverà da Iveco Group, con dividendi per 427,2 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 24 milioni dell’anno precedente. Un incremento legato in larga parte alla distribuzione di un dividendo straordinario connesso alla cessione del business Defence a Leonardo. In aumento anche il contributo di Ferrari, che salirà a 136,5 milioni (dai 113 milioni del 2025), mentre Philips garantirà 147 milioni, in lieve calo rispetto ai 152 milioni precedenti.


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  • Ferrari: 136,5 milioni (113 milioni nel 2025)
  • Stellantis: 0 milioni (306 milioni nel 2025)
  • Philips: 147 milioni (152 milioni nel 2025)
  • CNH Industrial: 36,7 milioni (81 milioni nel 2025)
  • Iveco Group: 427,2 milioni (24 milioni nel 2025)
  • Totale: 747,4 milioni (676 milioni nel 2025)

Più contenuto il contributo di CNH Industrial, pari a 36,7 milioni (dagli 81 milioni del 2025), mentre non sono previsti dividendi da Stellantis, dopo i 306 milioni incassati lo scorso anno (come spiegato anche nell’analisi pubblicata da Calcio e Finanza).

Nel complesso, il confronto tra i due esercizi evidenzia un incremento di circa 70 milioni di euro nei flussi da dividendi, con una diversa composizione interna: la crescita è trainata in particolare da Iveco – anche grazie alla componente straordinaria – mentre pesa l’assenza del contributo di Stellantis.

Non solo dividendi. La strategia di Exor guarda anche a una razionalizzazione del portafoglio, attraverso l’uscita da alcune partecipazioni considerate non più centrali. In questo contesto, la holding ha firmato accordi per la cessione delle quote in Iveco Group, GEDI Gruppo Editoriale, Lifenet Healthcare e NUO Capital.

Secondo quanto indicato dal CEO John Elkann, queste quattro operazioni dovrebbero generare circa 2 miliardi di euro di proventi nel corso del 2026. Una cifra che, sommata agli circa 1,5 miliardi di liquidità disponibile al 31 dicembre 2025, porterebbe la cassa complessiva a disposizione della holding a circa 3,5 miliardi.

Risorse che potranno essere destinate a nuovi investimenti, in linea con la strategia di lungo periodo di Exor, che continua a bilanciare distribuzione di dividendi e rotazione degli asset per sostenere la crescita e la creazione di valore per gli azionisti.

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