Fabregas non ha dubbi: «Si respira un’aria bella. La nostra Champions è quella del valore e dell’umiltà di lavorare in una società seria con una visione del futuro» | OneFootball

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·22. März 2026

Fabregas non ha dubbi: «Si respira un’aria bella. La nostra Champions è quella del valore e dell’umiltà di lavorare in una società seria con una visione del futuro»

Artikelbild:Fabregas non ha dubbi: «Si respira un’aria bella. La nostra Champions è quella del valore e dell’umiltà di lavorare in una società seria con una visione del futuro»

Fabregas nel post partita di Como Pisa a analizzato le prestazioni della sua squadra soffermandosi anche sulla morte di Hartono

Il Sinigaglia vive una notte di pura estasi sportiva. Il Como travolge il Pisa con un perentorio 5-0, un risultato che non solo blinda il quarto posto in classifica, ma trasforma il miraggio della zona Champions League in una solida realtà. Al centro di questo capolavoro tattico e umano c’è lui, Fabregas, capace di trasformare una neopromossa in una delle macchine da calcio più ammirate della Serie A.

Nonostante l’euforia per il risultato tennistico, il post-partita è stato segnato da un momento di profonda commozione. Ai microfoni di DAZN, Fabregas ha voluto dedicare immediatamente il trionfo alla memoria di Michael Hartono, figura chiave della proprietà lariana recentemente scomparsa. Il tecnico spagnolo ha mostrato tutto il suo spessore umano dichiarando: «Ci sono vittorie e vittorie, oggi per noi era la vittoria più importante: abbiamo perso una persona importante per la società e volevamo mostrare rispetto. Oggi è importante ricordare Michael Hartono e mandare un abbraccio alla famiglia».


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Mentre la piazza sogna l’Europa che conta, l’ex fuoriclasse di Arsenal e Barcellona mantiene i piedi ben saldi a terra. Per Fabregas, il segreto del successo non risiede nei singoli, ma nella visione collettiva. Ha infatti ribadito la sua linea guida: «La nostra Champions è quella del valore e dell’umiltà di lavorare in una società seria con una visione del futuro».

Dal punto di vista del campo, il dominio contro i toscani è stato frutto di una lettura perfetta dei momenti della gara. Analizzando l’andamento del match, Fabregas ha sottolineato la crescita mentale del gruppo: «Una partita diversa dalle ultime, abbiamo attaccato lo spazio nei primi due gol e dopo ci sono due scelte: la squadra che ti attacca o la squadra che non si apre. Siamo stati intelligenti, è stata un’esperienza in più per continuare a crescere».

Il percorso del club è una favola moderna che Fabregas interpreta come protagonista assoluto. Passare dai campi polverosi della quarta serie al vertice del calcio italiano richiede tempo e programmazione. «Si respira un’aria molto bella, la gente è soddisfatta ma tutti vogliamo di più. La gente si sta godendo il percorso, 6-7 anni fa eravamo una squadra un po’ più provinciale in Serie D, ora stiamo facendo passi in avanti con giocatori giovani ed è difficile non innamorarsi di loro per tutto quello che danno», ha spiegato l’allenatore.

L’unica nota stonata della serata è stata l’uscita forzata di Jesus Rodriguez. Sulle condizioni dell’attaccante, Fabregas è stato chiaro: «Ha preso due colpi, uno all’inizio e uno poco prima della mezz’ora: non poteva continuare. È un giocatore che punta sui duelli, si vedeva già dopo il primo colpo che non era a posto. Peccato, sentiva che era una partita per lui e le sue caratteristiche, ma questo è il calcio e dobbiamo andare avanti».

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