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¡22. Mai 2026
đĽ Fabregas: âParole Zanetti? Ci vuole rispetto, solo il Real Madrid può parlare di Nico Paz. Non andrĂ allâInterâ

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Fabregas, tecnico del Como, ha parlato in conferenza stampa in vista della gara contro la Cremonese. Queste le sue parole, riportate da TMW:
âDobbiamo fare una partita importante, è la gara della stagione. Ne abbiamo giocate tante (ride, ndr). Come ha detto il mister Giampaolo, è crudele dire che ci sia lâobbligo di vincere. Chi non vince è un fallito. Ma sarĂ una partita bellissima, sarĂ la piĂš emozionante tra tutte. Loro sono migliorati tanto con Giampaolo, lo rispetto tantissimo, ha piĂš attaccamento emozionale di tutti. Alla fine vedremo il risultato. Chi farĂ meno errori e chi avrĂ le idee piĂš chiareâŚâ.
Sono giorni in cui si parla tanto di Nico Paz. Ne ha parlato Zanetti, dicendo che ha un ottimo rapporto con lui e da quello che sa lui tornerĂ al Real⌠âMi dispiace. Zanetti è stata una persona molto importante nel calcio, conosce bene le dinamiche, conosco bene Ausilio e Baccin, so che sono loro a prendere le decisioni. Alla fine Nico è un giocatore del Como al 50%, però è nostro. Lâunica societĂ che può dire qualcosa è il Real Madrid. Io so che Zanetti non lavora per il Madrid e il Como, allora bisogna portare rispetto. Ci sono anche piccoli messaggi che non mi piacciono. Se posso dire, la so sicuramente: Nico Paz non giocherĂ nellâInter. O tornerĂ al Real Madrid o giocherĂ al Como lâanno prossimo. Si sta provando a vedere se può giocare o no domenica, ma meriterebbe di giocare, ci ha aiutato tantissimo. Poi siamo contenti con lui e vedremo che succederĂ in 4-5 settimaneâ.
Quanto crede di raggiungere la Champions League? âLa fede è lâultima cosa che si perde. Se non ci crediamo, andiamo in vacanza e facciamo le partitelle, le amichevoli e lasciamo alla Cremonese la chance di rimanere in Serie A. Non è giusto per quanto fatto, per quello in cui credono i tifosi. Dovremo lottare fino alla fine, se vinciamo andiamo in Champions. Però prima di vincere serve una grande prestazione. E prima di tutto câè la fede, che deve rimanere sempre dentro. Io ci credo fino alla fine. Ho vissuto tante cose nel calcio, la risposta è andare a lottare fino allâultimo secondoâ.
Le difficoltĂ delle situazioni si conoscono solo mentre si vivono. La Champions non è da Como? âIo voglio andare in Champions. Câè una grandissima opportunitĂ . Tutte le statistiche mi dicono che siamo nella top-4 del campionato, poi si vedrĂ dove si arriverĂ â.
Nico Paz come sta? Verso il Mondiale⌠âSe è al 5% per giocare, giocherĂ . No, scherzo. Voglio spaventare Scaloni (ride, ndr). No, noi vogliamo giocare la partita con tutti al 100%, lui non è a questo punto, anche se si è allenato da solo e si sente un pochino meglio. Tra 24-48 ore il calciatore però si cura tantissimo, ci sono tanti miracoli tra fisioterapisti e non solo che una volta non câera. Vediamo, non posso dire sĂŹ e no in questo momento, vediamo il giorno della partitaâ.
MVP della stagione Douvikas per me. Ho dato un 9 invece a Smolcic, per la crescita avuta. Cosa ne pensa? âSmolcic è un soldato, lâho detto tante volte. A me non ha sorpreso perchĂŠ quando hai grandi disponibilitĂ e se non giochi, sei triste o arrabbiato, ma lui nellâallenamento no. Mi ricordo la prima partita in casa con la Juventus, non mi aspettavo da lui una gara del genere. Valle anche è un giocatore molto simile per attitudine e atteggiamento. Câè Da Cunha, Vojvoda⌠sono molto fortunato. Abbiamo inserito gente che magari non ha il talento piĂš grande ma che lotta per il nostro livello, per volare piĂš alto di quanto la gente si aspetti. Si può fare con questa gente, non con chi ha fatto due gol e il giorno dopo abbassa il ritmo magari. Per questo valorizzo il percorso di tutti i giocatori. Sono molto contento di Smolcic, lo conoscevo e lâavevo studiato molto velocemente, non mi aspettavo un livello di stabilitĂ cosĂŹ. Ci sono giocatori che fanno sempre prove da 7, mai 10, ma speriamo di rinnovare il contratto con lui anche molto velocemente. Lâaltro giocatore è Douvikas: la storia con lui è divertente, lâanno scorso ho messo 3 nomi a gennaio per alzare il livello e Tasos era tra questi. Siamo stati 3 ore a parlare con Suwarso, Osian Roberts e alle 19:30 è venuto e mi ha detto: âDouvikas viene quaâ. Tutti quei duelli uomo a uomo, che perdeva la palla con i contropiedi⌠mi ricordo tantissime volte di giocate top, poi attaccava la profonditĂ ma mancava di potenza. Malen ha svoltato la Roma ad esempio, io volevo un giocatore del genere. Per alzare il livello. Chi lavorava con lui al Celta non pensava che sarebbe arrivato dovâè oggi. Tasos ha iniziato bene la stagione, poi davanti a lui quasi ingiustamente câera Morata. Ma quando entrava faceva gol, lavorava zitto e con tanto lavoro in palestraâ.
Allâandata era stato espulso Jesus Rodriguez, lei anche. ServirĂ gestire le emozioni per questa gara da salvezza per la Cremonese⌠âPenso che sia una crescita costante, è normale. Non è facile con tantissimi ragazzi cosĂŹ giovani. Anche io da allenatore, con le emozioni e cose nuove, non è la stessa cosa che essere dentro il campo. Devi gestire le emozioni. Dopo 5-10 anni sarò un altro tipo di allenatore e altro tipo di atteggiamento. Ramon lâhanno espulso contro il Genoa che voleva solo dribbling, Jesus Rodriguez è stato provocato da Terracciano e pum. Con una squadra di mezza etĂ , di 28 anni, sanno gestire tutto ecco. Non devi parlare tanto, non devi investire tanto tempo, non devo avere tanta pazienza ma voglio vincere. Sapendo che i ragazzi ti faranno alti e bassi, è il nostro percorso, siamo meglio rispetto a inizio stagione. Allâinizio con tanti giocatori nuovi chiedo molta aggressivitĂ , sono molto esigente nei dettagli. E quando si arriva forte puoi fare falli, ammonizioni e piano piano si sistema tutto. Adesso siamo qua e per questâultima partita cercheremo di fare meglioâ.
Quando andrĂ in vacanza? PorterĂ i ragazzi in vacanza? âNon lo dico perchĂŠ i ragazzi non lo sanno. Non portiamo la testa dove non è il momentoâ.
A Cremona non ci saranno i tifosi. âUn peccato. Non ci saranno i nostri tifosi. Immagina che sia la nostra notte, che vada tutto bene, ma senza tifosi⌠non è giusto. Quattro anni fa quando siamo andati a Cremona in Serie B e câera una partita importante, câerano i tifosi e allâandata con la Cremonese non è successo niente. Adesso perchĂŠ? Non câè polizia? Non lâhanno detto nello specifico. Serve merito alla giustizia, un poâ di nostri sostenitori e tanti loro. Ma sembra che andiamo sempre indietro, non solo nel calcio italiano. Potete dirmi che non lo sono e vengo da fuori, ma io voglio che si migliori. Bisogna gestire le cose in una maniera diversa. Noi siamo abituati, abbiamo vinto e perso senza pubblico. Mi dispiace per la mia gente però. Festa fuori dai cancelli? Si può fare sempre, ma non è la stessa cosaâ.
LâArsenal le ha tirato fuori qualcosa di diverso vista la Premier League vinta? Seconda: il Como cambia anche grazie a lei⌠âNon la vedo cosĂŹ, perchĂŠ è grazie a tutti. Tutti hanno un obiettivo, unâidea e una passione. Lâaltro giorno ho parlato con lo staff, per iniziare a programmare la prossima stagione. Questo è speciale perchĂŠ pensiamo col ânoiâ. Non con lâio. Da fuori câè tantissima gente che mi dice non abbia mai provato unâatmosfera simile. Valore della societĂ , di Ludi⌠per me è fondamentale creare un gruppo. Mi arrivano lettere dei tifosi, ne ho lette 2-3 e per questo prima domenica mi hanno detto âgrazieâ. Prima di ogni cosa, prima della Cremonese. Non è per il risultato, ma per far crescere la societĂ , i ragazzi e i bambini con la maglia del Como, cosa che non succedeva prima. Creando idoli. Penso che questa sia la cosa bella, è la cosa che mi piace di piĂš. La linea tra vincere e perdere è sottilissima: da un lato sei top, dallâaltro sei scarso. Lâemozione della gente alla fine ti fa ricordare una cosaâ.
Se dovesse dire una partita manifesto della stagione? âDifficile. La gente dice che siamo la seconda squadra che ha fatto piĂš gol, tante cose offensivamente, ma abbiamo incassato 28 gol, 19 clean sheet e 21 in tutta la stagione. Abbiamo concesso 12 gol nella seconda parte di stagione, 6 gol contro lâInter. Mi sembra un dato clamoroso, che non esiste. Mi sembra talmente bello, vero, di vederlo e guardarlo, che alle volte si sottovalutano le cose che si fanno. Dobbiamo avere la mentalitĂ di vincere. Dobbiamo andare lĂ con il gioco che abbiamo portato quaâ.
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