FiorentinaUno
·23. März 2026
Fiorentina-Inter, bufera contro l’abitro: il tocco di Pongracic fa esplodere le polemiche

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·23. März 2026

Polemiche e proteste in Fiorentina-Inter. La partita del Franchi, finita con un pareggio 1-1 tra viola e nerazzurri, è stata segnata anche da episodi arbitrali. Tra i gol annullati a Barella e Kean per fuorigioco, c’è anche un presunto calcio di rigore non assegnato ai nerazzurri per tocco di mano di Pongracic in area.
Succede tutto nel corso del primo tempo: Dumfries mette un cross che sbatte sul braccio di Pongracic. Immediate le proteste dei giocatori nerazzurri, ma l’arbitro Colombo lascia correre e il Var non lo richiama.

Le proteste dell’Inter per la mano di Pongracic (Ansa Foto) – fiorentinauno.com
Le immagini mostrano come dopo un rimbalzo il pallone arrivi dalle parti di Pongracic, che per colpirla di petto finisce per intervenire con il braccio largo. Il movimento è giudicato però congruo da Colombo, tra le proteste nerazzurre.
Luca Marelli, intervenuto in collegamento con DAZN, ha commentato così:
“Il braccio rimane sempre fermo ed è una posizione naturale. Ranieri ed Esposito davanti a lui mancano il pallone e lo rendono inaspettato: e poi il tocco avviene con il braccio che non si muove mai. Hanno giudicato questo intervento col braccio non punibile e per me è la decisione corretta perché non ci sono elementi di punibilità.”
Di tutt’altro avviso Graziano Cesari, intervenuto a Pressing su Canale 5:
“Per me è calcio di rigore perché il cross arriva da lontano, il braccio del difensore è largo e il pallone sarebbe finito a Thuram. Eppure vedrete che l’Aia dirà che si tratta di una decisione corretta.”
Mauro Bergonzi a La Domenica Sportiva su Rai 2:
“Durante la partita non è stato fatto vedere alcun tipo di replay. Pongracic colpisce il pallone con la mano destra, tende ad allargare il braccio per andare a cercare il pallone e quindi per me è punibile con il calcio di rigore.”
Con tono polemico, è intervenuto anche Fabio Caressa a Sky Calcio Club:
“Ci hanno spiegato che conta dove va il pallone. Qui, se Pongracic non lo prende col braccio, va a Thuram. Conta se il braccio è staccato o no, io ripeto quello che ci dicono. Ma io ormai non mi pronuncio più perché sui falli di mano non ci capisco più niente, è tutto e il contrario di tutto.”









































