PianetaSerieB
·24. März 2026
💪🏻 Frosinone, Koutsoupias: "Alla Serie A diretta ci crediamo da tempo!"

In partnership with
Yahoo sportsPianetaSerieB
·24. März 2026

Il centrocampista del Frosinone Ilias Koutsoupias ha parlato a Teleuniverso in vista del rush finale per la promozione da cui la squadra è attesa dopo la sosta.
Ecco le dichiarazioni, riprese da Alefrosinone:
Sulla stagione – “Sono molto contento di quello che sto facendo quest’anno, ma soprattutto di quello che sta facendo la squadra. L’obiettivo è continuare anche nelle ultime partite cercando di fare il meglio possibile sia per la squadra che personalmente, che poi una cosa porta l’altra”.
Sul Sudtirol – “È stata una partita un po’ come tutte quelle quando giochiamo contro le squadre di Castori. Aspettavamo una partita difficile con tanti duelli, tante seconde palle, abbiamo giocato pochissimo sia noi che loro. Ma la cosa fondamentale è stata quella di portare i tre punti a casa in un campo in cui anche le prime squadre in classifica, a parte noi, hanno perso punti”.
Sul segnale al campionato – “Sembrava una vittoria quasi scontata visto che le altre avevano già giocato, no? Eravamo obbligati a vincere, un po’ come sempre. Però in un campo così difficile contro un avversario tosto non era scontato, e abbiamo dato un segnale importante in una partita sporca. Abbiamo dimostrato di poter vincere anche queste”.

Marco Iacobucci / IPA Sport / IPA
Su Alvini – “Lui, il suo staff mi hanno dimostrato una fiducia fin dal primo giorno che io mi sono sentito quasi obbligato di ripagare. Quindi la prima cosa è stata questa. E poi tatticamente comunque in campo il suo modo di giocare, il suo modo di cercare di tirare fuori il meglio di ognuno di noi, dalle nostre caratteristiche, è stato quello che mi sta facendo fare questo campionato e rendere molto bene”.
Sul ruolo – “Le sensazioni erano positive dall’inizio dell’anno proprio perché si vedeva già che c’era un gruppo unito di ragazzi che avevano voglia di rivalsa, a partire da me e poi anche dal mister e il suo staff. E quindi questo è il motivo per il quale i segnali erano positivi. Poi per quanto riguarda il ruolo, diciamo che il mister fin dal primo giorno che è arrivato ci ha detto che sono più importanti i concetti. Sono molto contento anche perché ho giocato più alto tante volte, ho cercato tutto l’anno di interpretare questo ruolo nella miglior maniera possibile con le mie caratteristiche”.
Sulla stagione – “Quest’anno quando siamo partiti si vedeva già che, al di là della voglia di rivalsa, che c’era un buon clima tra di noi e quindi sono un po’ di cose insieme che ci hanno portato a lottare per questi obiettivi. Sono arrivato l’anno scorso a gennaio e la situazione era ben diversa, ma sapevo che il Frosinone è sempre stata una società che ha fatto campionati importanti e ha sempre avuto una programmazione, un’organizzazione, quindi non m’aspettavo di stare qui in questo momento a lottare per la Serie A ma m’aspettavo di fare un percorso importante”.
Sulla Serie A – “Vi garantisco che la convinzione di poter centrare l’obiettivo c’è da un bel po’ di tempo. Ovvio che vittorie come quella di domenica ti danno ancora più forza e convinzione, ma anche se non fosse arrivata sono sicuro al 100% che noi comunque fino alla fine saremmo stati convinti come lo siamo adesso di provarci, di fare quello che abbiamo fatto fino ad oggi perché ragioniamo sempre partita dopo partita e ragionando così siamo positivi, siamo tutti positivi. Non è facile perché ci sono squadre forti, però anche noi siamo forti, come dice anche il mister”.
Su Alvini – “In campo è un allenatore veramente molto preparato. E tutte le partite siamo entrati dentro sapendo esattamente quello che c’era da fare, conoscendo gli avversari, tutti i dettagli. Veramente non credo che ci sia mai stata una partita quest’anno dove siamo entrati e non eravamo preparati al cento per cento. Fuori dal campo è uno che sa sempre come gestire le cose nel senso che quando magari c’è da incazzarsi, come ha fatto nei momenti giusti, lo fa. Però sa anche farci ridere, è simpatico, diciamo che la sua cosa migliore è il fatto che è veramente molto simpatico, si sta bene”.
Sull’intervallo con il Sudtirol – “No, ecco, lì per esempio non si è incazzato. Perché lui sembra quasi il contrario, no? Nel senso che è più probabile che si incazza quando noi stiamo vincendo o facciamo una grande partita perché vede una cosa che non gli piace, che quando magari vede che noi diamo tutto in campo ma c’è una difficoltà. Cioè nei momenti di difficoltà ci fa stare anche più sereni, più tranquilli. E nei momenti che invece stiamo facendo bene tutto eccetera, forse per non farci calare l’attenzione è più probabile che si incazza lì”.
Sulla continuità – “Siamo la squadra che ha dimostrato più continuità. Però c’è anche da dire che la Serie B è un campionato dove il Pescara che è ultimo in classifica ha vinto col Palermo. Perché sono tutte squadre forti e non c’è una partita facile”.
Sulla promozione – “Quello che ci tengo a dire è che noi ci crediamo, ci crediamo tanto e ci vogliamo andare in Serie A e vogliamo arrivare tra i primi due posti. E se sto qui a dirvi che ci crediamo, vuol dire che ci sentiamo anche di poterci stare. Poi che siamo più forti, meno forti, secondo me sarà il campo poi l’8 maggio a dirci chi è stato più bravo”.
Su Frosinone città – “Spettacolare sotto tutti i punti di vista. Anche l’anno scorso a gennaio, con la squadra che stava andando male, ricordo che i tifosi e la piazza ci sono sempre stati vicino. E comunque anche quest’anno che le cose stanno andando bene la loro vicinanza anche in città si sente tanto. Veramente io penso che a Frosinone non manca nulla, ecco, c’è tutto per fare bene”.









































