PianetaSerieB
·15. März 2026
Fuori Mignani, dentro Ashley Cole: a Cesena muore il merito e trionfa il marketing

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·15. März 2026

Nel mare magnum del calcio contemporaneo l’assurdità ha anche smesso di fare notizia. Capita, dunque, che Michele Mignani, un allenatore ottavo in classifica con una squadra non di certo da Top 4 della Serie B, venga esonerato dopo aver giocato una partita splendida col Frosinone che è invece terzo pareggiandola 2-2.
Poiché i risultati del Cesena dell’ultimo periodo (molto negativi, per carità) e fattori ambientali di cui non siamo a conoscenza rischierebbero di farci concedere il beneficio del dubbio, ecco filtrare il nome del fenomenale sostituto: Ashley Cole.
Da un lato un campionato di Serie C vinto, tre playoff disputati e una Serie A sfumata al 94’, dall’altro esperienze nello staff dell’Inghilterra Under 21 e dell’Everton. Ma cosa vogliamo che sia il curriculum da allenatore al cospetto del marketing. Un grandissimo ex calciatore, che non ha la minima idea della realtà nella quale si catapulta, che non ha mai gestito una prima squadra e non si è mai confrontato con l’ostacolo della lingua subentra in corso d’opera in una situazione di crisi di risultati.
Se tutto quello che filtra sul dissenso della dirigenza fosse vero, col ds Filippo Fusco contrario e separato in casa da qui a fine stagione e la squadra in lacrime a causa della decisione della società, siamo di fronte alla dimostrazione che è totalmente inutile anelare alle società straniere come panacee di tutti i mali. Questa storia ricorda molto da vicino l’esonero in due atti di Ignazio Abate da parte della Ternana l’anno scorso.
Lì si trattava di nepotismo all’italiana, qui invece di advertising a stelle e strisce mixato con una sana punta di condizionamento d'amicizia. Il messaggio a chiunque voglia intraprendere questo mestiere è chiaro: non conta essere preparati o fare la gavetta, non conta neanche avere risultati che parlano per sé: se l’esigenza commerciale prevede il nome di grido anteposto al valore del professionista non c’è alcuna speranza.
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