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·7. Februar 2026
Gaetano: «Il match con la Juve l’avevamo preparato con il coltello tra i denti! Cagliari è stata il mio slancio verso la Serie A» – VIDEO

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Uno dei giocatori del Cagliari ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Serie A (canale YouTube)! Parliamo di Gianluca Gaetano, il quale ha toccato differenti tematiche relative alla propria carriera calcistica. Ve le riportiamo di seguito:
MATCH JUVE – «Io sono andato sulla palla e avevo detto di mettersi davanti agli uomini e ho tirato una bella botta sperando che qualcuno la la toccasse, la deviasse. Mazzitelli è stato bravissimo, è stata una bellissima emozione. Siamo molto contenti, l’avevamo preparata col coltello tra i denti e l’episodio è venuto dalla nostra parte. Penso che è stata una bellissima emozione sia per noi che per tutti i tifosi».
SCELTA PISACANE – «Ne avevamo già parlato insieme di questa situazione tanto tempo fa. Ci siamo presi un po’ di tempo e poi è stata scelta contro la Juve di mettermi lì e diciamo che non me l’aspettavo. Poi alla fine ho giocato lì e mi son fatto trovare pronto. Quel ruolo diciamo che l’ho sempre fatto anche a Cremona ho giocato lì. A Napoli ho giocato sempre lì. Ogni volta che sono entrato, ho giocato, ho giocato mezzala e penso che questo ruolo è una scelta giusta per il futuro».
PASSATO NAPOLI – «Sì, sì, questo diciamo che è un sogno da bambino che poi si è avverato. E’ una bellissima emozione perché comunque giocare con la squadra della propria città è bellissimo. Lì è c’era un’emozione, una timidezza, no, particolare, perché comunque andare a 17 anni ad allenarsi in prima squadra con campioni, lì era l’anno, la prima volta che sono andato era con Sarri, c’era Mertens, Hamsik, Jorginho, c’erano tanti campioni e quindi per me è solo un onore e una bellissima cosa».
SCUDETTO – «E’ stata un’emozione indescrivibile. Poi l’anno dello scudetto, essere lì tra i marcatori di quell’anno è stato è stato bellissimo. Quando ho fatto gol non ci credevo, non sapevo come esultare, dove andare. Poi sono andato, diciamo, sotto la curva e vedendo anche la faccia dei tifosi che veramente erano contenti per me, un altro po’ piangevano anche loro ed è stata una bellissima emozione».
CAGLIARI – «Diciamo che è stata il mio slancio, no, verso la Serie A e verso il Cagliari, perché poi comunque finendo il campionato io mi sono battuto per tornare qui in città. Metto al primo posto quello con la Lazio che è stato il primo gol col Cagliari ed è stato bellissimo e anche quello là con la Roma per la partita che era».
AMBIZIONI – «Io non penso che c’è grande differenza, ma che si va dalla stessa parte, sia per vincere lo scudetto che per salvarsi. Il gruppo fa la differenza sia quando vinci e sia quando devi vincere per salvarti. Come ho sempre detto, ringrazio veramente i tifosi per quello che mi hanno fatto provare, per quello che è stato dopo i primi 6 mesi, quando c’era la trattativa fino all’ultimo e i tifosi non hanno mai smesso di di scrivermi, di incoraggiarmi, no? Quello che loro hanno in casa e fuori, ti danno una spinta, sono il nostro 12o uomo e veramente li ringrazio davvero tanto».
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