Pagine Romaniste
·16. April 2026
Gasperini, l’arte dello scontro: da Sartori e Gomez a Ranieri, chi salta stavolta?

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·16. April 2026

Pagine Romaniste (G. Rufino) – Non è la prima volta che Gian Piero Gasperini si ritrova al centro di frizioni profonde con dirigenti e leader dello spogliatoio. A Bergamo, il rapporto con Giovanni Sartori non è mai stato idilliaco: visioni diverse sul mercato e sulla costruzione della rosa, tenute insieme solo dai risultati fino alla rottura finale. Anche con Tony D’Amico non sono mancati momenti di tensione, pur senza arrivare a una separazione netta: un equilibrio più fragile, con ruoli ridimensionati ma ancora conviventi. E poi il caso più eclatante, quello con il Papu Gómez, capitano e simbolo dell’Atalanta, con cui lo scontro umano prima ancora che tecnico portò a una frattura insanabile e a un addio doloroso.
Il filo rosso è chiaro: quando la linea dell’allenatore si scontra con quella di chi gli sta accanto, la società ha quasi sempre scelto la continuità tecnica, sacrificando il resto. È successo con Sartori, è successo con Gómez. Un modello che ha funzionato finché i risultati hanno coperto tutto, rendendo Gasperini il perno intoccabile del progetto. Ma ogni equilibrio, anche il più solido, ha un limite: quando le tensioni diventano sistemiche, il rischio è che il conflitto travolga anche lo spogliatoio e l’ambiente.
Ecco perché il caso Roma assume contorni così delicati. Lo strappo con Claudio Ranieri sembra più profondo del semplice diverbio professionale, e l’aut aut lanciato alla proprietà mette i Friedkin davanti a una scelta che va oltre il campo: continuità tecnica o stabilità interna? La storia suggerirebbe una direzione, ma Trigoria non è Bergamo. E questa volta, tra silenzi, assenze e possibili dimissioni, il finale resta davvero tutto da scrivere.
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