Sampnews24
·31. März 2026
Gastaldello svela: «Lombardo e Pozzi non dormono neppure la notte per la salvezza. Io come vice? Nessuno mi ha contattato»

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La Sampdoria continua a vivere settimane decisive nella corsa salvezza e, attorno al mondo blucerchiato, restano forti anche le voci e i pensieri di chi quei colori li ha vissuti davvero sulla pelle. Tra questi c’è Daniele Gastaldello, ex capitano doriano, che in un’intervista rilasciata a la Repubblica ha parlato del momento della squadra, della scelta di affidarsi ad Attilio Lombardo e Nicola Pozzi, del nuovo assetto tattico e delle possibilità di permanenza in Serie B.
Le sue parole restituiscono il pensiero di un ex leader ancora molto legato alla piazza, sentimento che, come ha raccontato lui stesso, ha trasmesso anche al figlio Pietro, oggi tifosissimo della Samp.
GENOVA – «Ho letto, ma onestamente non sono mai stato contattato».
THOMASSEN – «Un’esperienza breve, purtroppo chiusa presto per l’esonero. Preferisco non affrontare l’argomento perché a livello umano non abbiamo legato».
VICE ALLENATORE – «In linea generale, ritengo che allenatore e vice debbano avere un rapporto consolidato, non solo a livello tecnico, ma anche umano. In questo caso, non penso che Attilio lo conoscesse. Mancano sei partite al termine, non c’è tempo per creare una relazione forte con staff e squadra».
AVELLINO – «Mi sembra che Attilio Lombardo e Nicola Pozzi abbiano trasmesso qualcosa. Se i ragazzi mostreranno sempre voglia e mentalità vincente, la Sampdoria ha tante possibilità di salvarsi, ma devono affrontare le prossime sei gare come altrettante finali. Attilio e Nicola non dormono neppure la notte per centrare la salvezza».
SALVEZZA – «È difficile fare previsioni, ma quattro vittorie mettono al sicuro e tre potrebbero bastare. Non conta, però, quanto o come, va bene salvarsi anche all’ultima gara».
SANGUE BLUCERCHIATO – «Nicola e Attilio hanno questi colori dentro, conoscono bene l’ambiente e ora non può esserci soluzione migliore».
MODULO – «In certe situazioni bisogna capire, prima di tutto, su chi posso contare. Credo che il cambio di modulo sia funzionale a mettere questi ragazzi nelle loro posizioni ideali per potersi esprimere al meglio».
MARASSI – «La squadra non riesce a esprimere il suo valore. Con il Bari, ricordo venti minuti fatti benissimo e poi un tracollo. Adesso serve tenuta mentale e voglia di non arrendersi. Lombardo ha queste doti, deve trasmetterle al gruppo».
CARRARA – «È stato bravo a toccare le corde giuste con i giocatori. A volte bisogna attaccare i ragazzi al muro».
MIHAJLOVIC – «Certo, anche a Genova. Ricordo che Sinisa Mihajlovic, pur in una situazione normale di classifica, ci aveva stimolato dopo una sconfitta pesante perché non aveva accettato una prestazione indecorosa e raggiunse il suo scopo».
PALMA – «È un giocatore di prospettiva. Sta dimostrando coraggio, si prende delle responsabilità, può solo migliorare. Non bisogna, però, pensare che non faccia errori, tutti i giovani crescono attraverso gli sbagli, è inevitabile».
PIETRO – «Verissimo, mio figlio Pietro non si perde una partita, con tanto di sciarpa, maglietta e tutto il resto. Gli ho trasmesso l’amore per la Sampdoria, la squadra dove sono rimasto più a lungo e mi ha dato più di tutte».
SERIE B – «Il vero segreto resta l’incertezza, le partite sono aperte, non esistono risultati scontati. Tutti possono fare una serie di vittorie consecutive. In un mese cambia tutto, il segreto è avere equilibrio come squadra, ambiente, società. Cambiare in continuazione non paga, serve un percorso, un progetto, continuità. La fretta non aiuta mai».









































